Province. Giallo scheda "sbagliata": Verona tornerà al voto

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Province. Giallo scheda "sbagliata":  Verona tornerà al voto
Ieri in 30 province italiane si è votato per il rinnovo dei consigli provinciali. In Veneto gli enti interessati sono stati quelli di Padova, Belluno, Rovigo, Vicenza e Verona. Lo spoglio dei voti, invece, è iniziato alle 8 di questa mattina. Nelle nuove province disegnate dalla legge Delrio è cambiata la modalità d'elezione degli organi, non più diretta ma di secondo livello. E dunque il presidente viene votato dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia, resta in carica quattro anni, e deve essere a sua volta un sindaco. È eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti "ponderati". In caso di parità di voti è eletto il candidato più giovane. Il Consiglio provinciale, composto da sindaci e consiglieri comunali, eletti da sindaci e consiglieri dei comuni della Provincia, resta in carica 2 anni. Il numero dei Consiglieri provinciali varia a seconda della fascia della popolazione della Provincia, da un minimo di 10 ad un massimo di 16.

VERONA
Elezioni turbolente quelle della Provincia di Verona: un errore umano nella consegna delle schede, diverso colore e diverso 'pesò politico a seconda del numero di abitanti dei comuni, costringerà a tornare alle urne, in modo solo parziale, per le elezioni provinciali di Verona. A più consiglieri del Comune di Verona, il capoluogo di provincia secondo fonti dello stesso Municipio, sono state consegnate schede sbagliate: non la scheda gialla, colore usato per i comuni con più di 250mila abitanti, ma quella grigia, usata per i comuni nella fascia da 5mila a 10mila abitanti falsando il voto che così dovrà essere ripetuto. Il meccanismo per le elezioni provinciali prevede sei tipologie di schede di colore diverso che vengono conteggiate con un peso diverso infatti il voto di un consigliere del Comune di Verona pesa fino a dieci volte quello di un piccolo comune. Al termine della votazione - sottolineano le stesse fonti del Comune di Verona - sono stati i rappresentati di lista delle tre in campo del capoluogo (Centrodestra Verona, Insieme per Verona, Verona Scaligera) a chiedere di sigillare le urne per fare dei controlli più approfonditi. In seguito è stata fatta richiesta al presidente Antonio Pastorello di ripetere le elezioni limitatamente a quanti votato con la scheda errata. 


Le altre province al voto: Ancona, Ascoli Piceno, Brescia, Como, Forlì-Cesena, Frosinone, Grosseto, La Spezia, Latina, Lecco, Livorno, Monza-Brianza, Novara, Perugia, Pesaro-Urbino, Pisa, Pistoia, Prato, Rieti, Salerno, Savona, Siena, Teramo, Terni, Verbano Cusio Ossola. In alcune province - Pescara, Chieti, Isernia, Potenza, Matera, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce - la scadenza elettorale è stata spostata per le critiche condizioni meteo. Altre hanno già fissato l'appuntamento in date diverse: 9 gennaio (Crotone), 10 (Benevento e Piacenza), 11 (Biella, Pescara, Matera e Potenza), 12 (Isernia), 15 (Chieti, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce, 29 (Cosenza). Altrove (in 27 enti) si è già votato tra settembre e dicembre scorsi.

PADOVA
Grande affluenza ieri alle urne per le elezioni provinciali. Alle 20, quando hanno chiuso i seggi allestiti nella sede provinciale di piazza Bardella aveva votato l'80,98% degli aventi diritto, ovvero 1.039 votanti su 1.284. L'elezione riguarda solamente il rinnovo del consiglio provinciale, non il presidente della Provincia Enoch Soranzo che rimane in carica altri due anni.  Ecco il nuovo consiglio: per la lista "Comuni in provincia" sono stati eletti Luciano Salvò, Luigi Sabatino, Loredana Borghesan e Alberto Danieli. Nove i seggi assegnati alla lista "Padova provincia civica: Fabio Bui, Elisa Venturini, Luigi Bisato, Vincenzo Gottardo, Andrea Vanni, Alice Bulgarello, Cristian Bottaro, Gerry Boratto e Matteo Turetta. Per la lista "Padova e il suo territorio" eletti Mauro Fecchio, Riccardo Pasinato e Marcello Bano.

BELLUNO
Sorpresa alle urne provinciali di Belluno: il listone dei sindaci perde un seggio. Ne guadagnano uno a testa il Bard e la lista "autostrade del futuro". E per una manciata di voti a restare fuori è il vicepresidente Roberto Padrin (che era risultato il più votato due anni fa). Per il listone dei sindaci entrano in consiglio ex nuovo Jacopo Massaro e Mirco Costa (Belluno), e Lillo Trinceri (Trichiana). Riconfermati invece Ezio Lise (Feltre), Amalia Serenella Boagana (Alano), Pier Luigi Svaluto Ferro (Perarolo), Silvia Tormen (Taison Agordino). Il Bard piazza in consiglio Ivan Minella (consigliere a Santa Giustina). La lista "Per le autostrade del futuro" entra a Palazzo Piloni con Renata Dal Farra (consigliere a Limana).

ROVIGO
Il presidente di Palazzo Celio Marco Trombini rimarrà comunque in carica altri due anni. Decisamente alta l'affluenza, attestata sull'82,15 per cento. In realtà nel 2014 era stata addirittura l'89,7. Alle urne si sono recati 488 fra sindaci e consiglieri comunali dei 594 totali, gli unici ad avere il diritto di eleggere i dieci consiglieri provinciali che rimarranno in carica due anni, ma anche gli unici a poter essere eletti. Sconfitta la lista ispirata al sindaco in carica Bergamin - che ottiene 4 consiglieri, vince quella bipartisan con l'allenaza Pd-Forza Italia, che ne ottiene sei.

I risultati nel dettaglio:
​Lista 1 - Centro Destra per il Polesine

Laura Cestari (Lega Nord) 42638
Michele Aretusini (Lega Nord) 41979
Angela Zambelli (Fi) 40432
Daniele Ceccarello (Fratelli d'Italia) 39682

Lista 2 - Uniti per il Polesine
Vinicio Piasentini (Pd) 56406 
Lorenza Masiero (Fare!) 56162
Davide Diegoli (Pd) 55927
Claudio Bellan (Pd) 55487
Valeria Toso (Fi) 54160
Giovanni Rossi (centrodx) 53374


VICENZA
Anche a Vicenza l'affluenza per il rinnovo del consiglio provinciale è stata piuttosto alta: si è recato alle urne l'83% dei 1.562 amministratori chiamati al voto. Il Centro Sinistra ha ottenuto 12 consiglieri, uno in meno rispetto alla giunta uscente. Il Centro Destra ne ha ottenuti quattro, chiaramente uno in più rispetto alla giunta uscente.

Ecco i consiglieri eletti per la Provincia di Vicenza 

LISTA 1 : CASA DEI COMUNI (centrosinistra) / 7

Renzo Marangon (5.231), Renzo Segato (4.745), Matteo Macilotti (4.637), Ennio Tosetto (4.056), Santo Montagna (3.992), Maria Cristina Franco (3.580), Ernesto Ferretto (3.066).

LISTA 2: PATTO FRA COMUNI (centrodestra) / 4
Luca Restello (4.557 voti), Giada Scuccato (3.944), Roberto Cattaneo (3.041), Alessio Savona (2.953)

LISTA 3 : PEDEMONTANA (centrosinistra) / 5
Giovanni Antonio Gasparini (5.148), Mario Benevenuti (4.220), Enrico Gonzo (4.219), Luca Ferazzoli (4.160), Valter Orsi (4.154)
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Lunedì 9 Gennaio 2017, 11:29






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1 di 1 commenti presenti
2017-01-10 08:35:52
Si votano tra di loro? E la gente cosa centra? Ah si, dimenticavo la gente serve ad essere tassata per pagare gli stipendi a questi qui.