Ritrova un vecchio biglietto della lotteria e scopre di aver vinto un milione di euro

Ritrova un vecchio biglietto della lotteria e scopre di aver vinto un milione di euro. Ma non può ritirarlo...
VERONA - Ritrovare dopo oltre 5 anni un biglietto della lotteria Italia targato F642985, giocato in un piccolo tabacchi della Provincia di Foggia, può sembrare cambiarti la vita, ma per Gino I., 40 anni, originario di Ascoli Satriano ma residente a Verona, purtroppo, non è stato così.

Durante le Feste di Natale del 2009 Gino aveva acquistato un biglietto della lotteria Italia un po’ per tradizione, non essendo un grande amante del gioco. Poi quel biglietto lo aveva lasciato da qualche parte senza dargli troppa importanza. E così il 6 gennaio 2010 al momento delle estrazioni del gioco nazionale non si è accorto che il suo biglietto era tra quelli vincenti per una cifra pari a 1.200.000,00 euro. Passano gli anni e l’uomo, che lavora come impiegato postale a Verona, continua a condurre la sua vita tranquillamente.

Qualche mese fa decide di riordinare la libreria di casa ed in un libro ritrova quel biglietto. Guidato forse da un certo sesto senso, incarica un amico di verificare negli archivi della lotteria Italia se quel biglietto avesse vinto e sorpresa scopre che è proprio così. Tutto contento si reca a Roma ai Monopoli di Stato per incassare la grossa somma ma dagli uffici si sente rispondere che il premio può essere riscosso entro 5 anni dall’estrazione. Così Gino decide di affidarsi alla Fondazione Italiana Risparmiatori per agire legalmente contro Lotteria Italia e Monopoli di Stato. È vero infatti che esiste un termine di prescrizione quinquennale, ma la decorrenza dello stesso non inizia dal giorno dell’estrazione ma da quando il titolare del biglietto ha contezza di risultare tra i vincitori, nel caso di specie da agosto 2017 quando l’uomo ha rinvenuto il titolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 13 Gennaio 2018, 13:36






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Ritrova un vecchio biglietto della lotteria e scopre di aver vinto un milione di euro
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2018-01-14 15:52:55
e si, così che chiunque venga a conoscenza anche 2 secoli dopo l'estrazione, ha ancora 5 anni per incassare il credito, hahaha solo in italia. mandateli tutti in tv per l'icasso, come in america, chi non ci va entro una settimana si passa al biglietto successivo, senza fare le buste paga ai finanzieri con i premi non riscossi. chi non vuole andarci per privacy, uguale si passa a quello dopo, forse se la lotteria fosse così seria giocherei anch'io, oggi no, mi rigirano ancora le palle calde e quelle fredde pescate dai figli dei finanzieri nel cesto, o i gratta e vinci sbagliati, c'è chi dimentica, io NO! oggi con i pc in telematica si fa di peggio ma nessuno ha il coraggio di dirlo.
2018-01-14 15:35:33
ma la Fondazione Italiana Risparmiatori è per caso l'evoluzione (o sarebbe meglio dire involuzione) della famigerata Agitalia alias i ben noti fabbricanti di bufale giornalistiche, avvocati Canzona e Orecchioni? Così per sapere...
2018-01-13 23:49:28
Se io gioco, dovrei anche curarmi di tenere il biglietto a portata di mano per l'estrazione. La noncuranza non viene mai premiata...
2018-01-13 22:53:16
A me è successo che giocavo al totocalcio con un amico. Un giorno mi dice che la schedina che avevo compilata non avrebbe vinto nulla (lui era un intenditore di calcio,io zero);perciç la misi i tasca. Il dì dopo (nel 1947) risulta che non vi erano 12 e avevano premiato 10 e 11.....la mia,in tasca avrebbe vinti 2 mln,26 per ciascuno,ma se non era stata giocata,peggio per noi! L'amico si è avvilito e,dopo tre mesi,dimagrendo rapidamente è morto per avvilimento.
2018-01-13 18:41:34
Tanti anni fa, la mattina presto su Radio 1 c'era Gisella Sofio che faceva la parodia dei vari oroscopi in circolazione. La più bella che ricordo è stata: "Farete una grossa vincita al Totocalcio, ma vi sarete dimenticati di giocare la schedina. Complimenti!". Perfetta, direi, per il caso in questione.