Melegatti, lo stabilimento è chiuso ma gli operai entrano per curare il lievito madre del 1894

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Melegatti, lo stabilimento è chiuso ma gli operai entrano per curare il lievito madre del 1894
VERONA - Anche dopo il fallimento uno degli "angeli" della produzione è entrato ugualmente oggi nello stabilimento Melegatti per andare a girare il lievito madre, tenendo vivo il cuore dell'azienda, come è stato fatto tutti i giorni dal 1894, quando Domenico Melegatti inventò il pandoro.

Il lievito madre è l'elemento imprescindibile nella ricetta dei dolci da ricorrenza, e ogni giorno deve essere "rinfrescato" per essere impiegato al meglio nell'impasto. Oggi pomeriggio, nonostante lo sconforto per il fallimento dichiarato due giorni fa dal Tribunale di Verona, un gruppo di lavoratori si è presentato davanti ai cancelli della fabbrica dolciaria di San Giovanni Lupatoto (Verona). Tra di loro c'era chi lavora in Melegatti da più di trent'anni, ed è subentrato prendendo il posto dei genitori. 
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Venerdì 1 Giugno 2018, 09:21






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5 di 11 commenti presenti
2018-06-07 21:08:41
Prossimamente nei migliori cinema : "Gli adoratori del Lievito Madre" In una citta' del nordest una setta e' dedita alla cura di un organismo ritenuto fonte della vita eterna . Ma un traditore si impossessa di un cubetto della "Madre Eterna" ; portato fuori dalla stanza e illuminato dalla luce del sole il materiale si moltiplica a dismisura sommergendo la citta' e i suoi abitanti in una massa gelatinosa .
2018-06-03 12:17:14
se e stata dichiarata fallita non e piu di proprieta melegatti percio rischiano parecchio chi si introduce attenzione perche a fare una buona azione puo costare caro
2018-06-02 11:22:14
URKA!una lezioncina di vita esemplare, mx solidarity dal Golan:)
2018-06-02 08:47:17
Se ne portino fuori un quantitativo minimo ( ricordate la storia dei bachi da seta nascosti dentro un bastone cavo, importati dalla China?) e si mettano in proprio..non vale la pena di tanto amore non corrisposto.Poi in laboratorio li coltivano e poi diffondono ...a nuovi impasti.Quel che importa e' il marchio..ma si puo' anche cambiar e ormai, porta sfi...ed i vecchi estimatori si dimenticano e son passati a nuove marche.
2018-06-01 14:57:50
La più "BUONA" fabbrica dolciaria italiana l'hanno fatta fallire. In questo "paese delle banane" vanno bene i produttori di schifezze o, tuttalpiù, quelli mediocri. Vergogna!