Gallura, precipita un ultraleggero: un uomo e una donna morti carbonizzati

PER APPROFONDIRE: gallura, incidente, ultraleggero, verona
Precipita ultraleggero: imprenditore
veronese e amica morti carbonizzati
Tragedia davanti a un altro pilota
«L'aereo si è avvitato su se stesso»
VERONA - Tragedia dei cieli sulla rotta delle vacanze Verona-Gallura. Un ultraleggero è precipitato in tarda mattinata in località Li Balzaghi, tra Trinità d'Agultu e Vignola, in Gallura. I due occupanti sono morti carbonizzati dopo lo schianto. Il velivolo era partito questa mattina da Verona e sarebbe dovuto atterrare nell'aviosuperficie di Costa Paradiso. A bordo un uomo e una donna veronesi. I due, amici, avevano deciso di trascorrere un weekend in Sardegna. I due, che avevano in comune la passione per il volo, erano partiti stamattina da Casalino, in località Isola Rizza, a 32 km da Verona a bordo del Corvus Rg. Assieme a loro altri due amici che viaggiavano a bordo di un altro ultraleggero condotto da Walter Rosini, esperto pilota di aerei veronese. Rosini ha raccontato agli inquirenti di aver visto l'aereo delle vittime avvitarsi su se stesso a 100 metri dalla pista di Costa Paradiso, per poi schiantarsi al suolo.

LE VITTIME
Si tratta di Franco Castagna, 62 anni, e Marica Magrini, 55enne. Castagna, che pilotava l'ultraleggero, era un grande appassionato di volo ed un imprenditore molto noto nel veronese, titolare di un'azienda di prevenzione incendi, con sede a Lugagnano di Sona (Verona). La donna era un'amica di famiglia. Si è appreso che Franco Castagna era un esperto pilota di elicotteri ma non aveva molta pratica di ultraleggeri. 

LA RICOSTRUZIONE - LA SCENA SOTTO GLI OCCHI DI UN AMICO PILOTA
Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, l'aereo, dopo essere andato in stallo a soli 100 metri dalla pista di atterraggio, è precipitato e ha preso fuoco. Il velivolo viaggiava assieme ad un altro ultraleggero con a bordo un amico pilota che ha assistito impotente alla tragedia. Il comandante dei carabinieri di Tempio, Ilaria Campeggio, ha confermato che l'ultraleggero schiantatosi questa mattina ha preso fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Tempio e una equipe del 118, partita da Fertilia a bordo di un elicottero, che non ha potuto far altro che constatare il decesso delle due persone a bordo. L
'incidente potrebbe essere stato causato da una avaria.

APERTE DUE INCHIESTE
Dopo uno scalo a Livorno il velivolo della tragedia era decollato con destinazione Costa Paradiso, nel nord est Sardegna. In fase d'atterraggio avrebbe avuto un blocco al motore, una circostanza frequente per gli ultraleggeri - spiegano gli esperti - che solitamente viene gestita mettendo in pratica l'addestramento. Purtroppo, però, qualcosa ha impedito di riprendere quota e l'aereo si è schiantato al suolo a soli 100 metri dalla pista di atterraggio di Costa Paradiso. Sul luogo dell'incidente si è recato il magistrato di turno della Procura di Tempio Pausania, cha ha aperto l'inchiesta penale. Contemporaneamente partirà anche un'inchiesta tecnica: il direttore dell'Enac di Olbia, Marco Di Giugno, trasmetterà gli atti all'Agenzia nazionale sicurezza volo.

LA SORELLA DI MARICA:
«ERA CONTENTISSIMA DI QUEL VIAGGIO»
«Ha salutato il marito questa mattina, contentissima, prima di prendere l'aereo che l'avrebbe dovuta portare in Sardegna per una gita assieme agli amici del club volo di Verona». Così riferisce all'Ansa Morena Magrini, la sorella di Marica, una delle due vittime dello schianto dell'ultraleggero avvenuto intorno a mezzogiorno a Trinità d'Agultu, in Gallura. Subito dopo la notizia della tragedia, Morena si è precipitata a casa di Marica, a Verona, per stare assieme ai figli della donna, un ragazzo e una ragazza. Ora la famiglia, devastata dalla morte improvvisa della congiunta, attende di avere direttive da parte degli inquirenti galluresi per raggiungere l'Isola ed occuparsi delle esequie. Marica era un'abile pilota di ultraleggeri. «Aveva ereditato questa passione da nostro padre, Sergio, morto da qualche anno», ricorda Morena. La sorella della vittima conosceva bene anche Franco Castagna, che questa mattina si trovava ai comandi del Corvus RG 60 precipitato al suolo. «È un amico di famiglia di vecchia data - precisa Morena - anche lui un pilota abile ed esperto». Il gruppo volo del club di Verona era solito organizzare gite in Sardegna durante i fine settimana estivi.
 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 15 Luglio 2017, 12:45






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Gallura, precipita un ultraleggero: un uomo e una donna morti carbonizzati
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-07-15 14:47:59
Una grave escalation di incidenti di aerei super leggeri ed elicotteri della stessa categoria , una causa ci deve pur essere e le autorità di controllo di queste attività debbono cercare rimedi con regole più confacenti con la sicurezza ! Nella prospettiva di chi sta in terra naturalmente , è bellissimo volare ma bisogna andare con mezzi adeguati , con addestramento tale da poter affrontare tutte le evenienze