Il primo stipendio da consigliere: libri di destra donati alla biblioteca

Il primo stipendio da consigliere comunale: libri di estrema destra donati alla biblioteca
VERONA  - Con il primo compenso da consigliere comunale a Verona, 300 euro, ha acquistato dei libri che fanno riferimento all'estrema destra e li ha donati ad una biblioteca comunale. Protagonista della vicenda è Andrea Bacciga, della lista Battiti che sostiene il sindaco Federico Sboarina

«Con il mio primo compenso di consigliere comunale - scrive su Fb Bacciga - ho deciso di donare una serie di titoli di cui la Libreria Civica era sprovvista». «Titoli di autori - prosegue - che raccontano verità, tesi e storie scomode. Spesso tralasciate e messe in secondo piano dalla storia che viene insegnata ai nostri figli, ma non per questo meno valide e autorevoli».

«Per tutta la durata del mio mandato di consigliere comunale - sottolinea - mi batterò affinché la storia e la cultura non siano emanazioni dirette di un solo colore o credo politico». Bacciga chiude il suo post citando alcuni titoli di libri acquistati e regalati: «Sergio Ramelli, quando uccidere un fascista non è reato», «Giuseppe figlio di Giacobbe», «Militia», «Gli indoeuropei», «I Leoni morti» e «L'albero e le radici». 

Immediate le reazioni politiche, con il Movimento 5 Stelle che attacca: «Mese dopo mese, tassello dopo
tassello, si sta delineando la vera faccia dell'amministrazione Sboarina a Verona - scrive il portavoce alla Camera per il M5sMattia Fantinati -. A luglio la stessa amministrazione comunale mise al bando i libri che trattano di famiglie cosiddette gender da scuole, asili e biblioteche; il mese scorso annullò gli incontri di orientamento
sessuale alla Libreria Civica».
 
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Martedì 17 Ottobre 2017, 13:29






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5 di 13 commenti presenti
2017-10-18 18:22:36
Insisto col coltello nella ferita: 69. Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932 70. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933 71. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706 72. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio 73. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944 74. Parità aurea della lira 75. Battaglia del grano 76. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle- Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”) 77. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24) 78. Attacco al latifondo siciliano 79. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss 80. Pareggio di bilancio già dal 1924
2017-10-18 16:26:13
Caro Odaldelta comincia a fare giustizia su detrattori e ignoranti: Opere architettoniche e infrastrutture 35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939 36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo 37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie 38. Roma: Viale della Conciliazione 39. Progetto della Metropolitana di Roma 40. Tutela paesaggistica ed idrologica 41. Impianti di illuminazione elettrica nelle città 42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane 43. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore 44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia 45. Fondazione di 16 nuove Province 46. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”) 47. Creazione quartiere dell’EUR 48. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi 49. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma) 50. Costruzione di numerose dighe 51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte 52. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA 53. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze 54. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri 55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra. 56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico.
2017-10-18 12:45:31
Ogni tanto mi diletto a fare il copia incolla, avessi una memoria del genere la userei a favore dei milioni di italiani persi nell'oblio di una bussola impazzita che inermi e indifesi sono in balia dei più spregiudicati pescecani dell'economia e del pensiero assolutistico individuale.
2017-10-18 12:00:25
ho letto Il Manifesto di Marx: quante fesserie che non si sono mai realizzate
2017-10-18 09:03:54
I fascisti sono quelli che hanno mandato gli alpini della Julia con scarponi di cartone in Russia e carri armati in nord Africa che erano poco più delle scatole di latta.E questo è un dato di fatto !!!