«Patema d'animo da Pfas», una decina di famiglie chiede i danni alla Miteni

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«Patema d'animo da Pfas», una decina di famiglie chiede i danni alla Miteni

di Vittorino Bernardi

TRISSINO - L'azienda vicentina Miteni citata in giudizio per  l'angoscia provata dai genitori per la salute dei figli nati dopo il 1990. L'iniziativa legale è di una società di consulenza veneziana che da oltre un anno assiste una decina di famiglie veronesi e vicentine: si  tratta di agricoltori, che per anni hanno utilizzato i pozzi per bere e irrigare le loro culture, ma anche semplici cittadini che hanno bevuto l'acqua nella zona interessata da inquinamento da Pfas.

«Pur non essendo stato ancora accertato dalle autorità inquirenti, e non potendo ancora affermare con certezza, che l'inquinamento da Pfas delle acque di mezzo Veneto sia dovuto alle attività di Miteni, un punto – scrive lo  Studio 3A  - è ormai assodato: come hanno acclarato i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, e non solo (si veda l'Arpav), la multinazionale di Trissino sapeva fin dagli anni '90, sulla scorta di indagini da essa stessa richieste a soggetti privati, che nell'area del proprio stabilimento vi era la presenza in elevata concentrazione di materiale inquinante a contatto con la falda acquifera». Studio 3A spiega così l’esposto contro la Miteni. «È chiaro che per noi quest'iniziativa vuole essere un punto di partenza, ma è importante iniziare finalmente a pretendere i diritti delle persone danneggiate ed è ancora più importante cominciare a farlo per i soggetti più deboli: i bambini».
 
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Marted├Č 12 Settembre 2017, 09:33






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1 di 1 commenti presenti
2017-09-13 12:54:46
Credo che sia il minimo che si possa pretendere.