«Io, cervello in fuga e quel concorso che "resiste" a quattro sentenze»

Federico Formenti

di Angela Pederiva

VERONA - La sentenza è stata fatalmente pubblicata ieri, proprio nei giorni in cui infuriano le polemiche per la nuova Concorsopoli. Per questo lo diciamo subito: la vicenda che stiamo per raccontarvi non c'entra con l'inchiesta coordinata dalla Procura di Firenze, che vede marginalmente coinvolti il padovano Mauro Beghin e il veneziano Loris Tosi, interdetti per un anno dall'attività accademica. Ma è comunque una storia universitaria di meriti non riconosciuti, ed eventuali demeriti non adeguatamente motivati secondo il Tar del Veneto, quella che vede protagonista un cervello in fuga che da 7 anni cerca di tornare a Verona e non ci riesce, nonostante siano ormai quattro i pronunciamenti dei giudici a suo favore. Lo sottolinea perfino la prima sezione di Palazzo Gussoni: «È sottoposta nuovamente (per la terza volta) all'esame di questo Tribunale l'annosa questione della lamentata illegittimità degli atti della procedura di valutazione comparativa indetta dall'Università di Verona», per la copertura di un posto di ricercatore per il settore scientifico Metodi e didattiche delle attività sportive a Scienze Motorie, oggetto pure di un appello al Consiglio di Stato.

Questo quarto verdetto riassume le puntate precedenti. Nel 2010 viene bandita la selezione. A vincere è Barbara Pellegrini, laureata in Fisica a Trento e collaboratrice di Federico Schena, professore della stessa materia concorsuale e già presidente del collegio didattico della facoltà. A perdere è invece Federico Formenti, laurea in Scienze Motorie a Verona, dottorato in Biomeccanica del corpo umano a Manchester, post-dottorato in Fisiologia dell'esercizio a Oxford, che ritiene illegittimo l'operato della commissione giudicatrice e per questo ne impugna gli atti. Mentre la giustizia comincia a fare il suo corso, il veronese fa carriera all'estero...
 
 
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Giovedì 28 Settembre 2017, 10:12






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5 di 5 commenti presenti
2017-09-29 09:56:23
Meglio insegnare nelle Scuole Medie o Superiori e praticare l'attivita' sportiva.
2017-09-29 08:17:03
Mah...poco convincente sta storia. Poi sta cosa della fuga dei cervelli la sento da quando sono nato (45 anni fa). Mi sa tanto, come tante altre cose in Italia, di profezia che si autoavvera. Smettiamola di parla male di noi stessi!
2017-09-28 12:03:14
E vuole ritornare in questo paese??? No comment.
2017-09-28 11:42:17
Se nemmeno davanti all'evidenza, alcuni italiani cercano malamente di distinguersi "a parallelo" sprofonderemo sempre più, sempre che ci sia ancora spazio laggiù. Insieme preghiamo...
2017-09-28 10:29:38
Nelle universita italiane insegnano solo baroni e mammasantissima!... Ricordo il caso dell'universita di Bari dove insegnano solo ed esclusivamente figli e nipoti del rettore!... Nel Veneto almeno aprono le porte ad amanti e relativa prole!... Cosi se non fai parte della diretta discendenza di un prof, almeno ci puoi andare a letto e cercare di entrare come seconda scelta!... e con la riforma gelmini le cose non sono cambiate molto... si mettono daccordo per assunzioni incrociate ed il gioco e' fatto!...