Giovedì 8 Novembre 2018, 12:23

Ville liberty con ascensori di cristallo, mobili pregiati e parchi: tutte in vendita ma nessuno le compra

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Ville liberty con ascensori di cristallo, mobili pregiati e parchi: tutte in vendita ma nessuno le compra

di Raffaella Vittadello

LIDO DI VENEZIA -  C'è chi ha l'ascensore di cristallo per spostarsi da un piano all'altro della dimora, chi ha mobili talmente pregiati che da soli valgono tanto quanto un appartamento in terraferma, che però devono trovare dei collezionisti che li apprezzino per realizzarne il valore. Ci sono ampie finestre e terrazze che si affacciano sugli ineffabili tramonti in laguna o sull'alba che sorge dal mare il cui valore è impossibile da quantificare. È davvero difficile attribuire un prezzo ad...
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5 di 23 commenti presenti
2018-11-09 13:22:52
Con quello che costa, in termini di autorizzazioni amministrative e costi di ristrutturazione... Temo che più di qualcuno sia dissuaso dal fare investimenti a Venezia.
2018-11-09 10:47:21
Venezia, il Lido, una tempo potevano essere una "location" prestigiosa. Ora la citta' e' culturalmente putrefatta, ha fatto la scelta folle del turismo fagottaro, e i viaggi non sono mai stati cosi' a buon prezzo. Morale: Chi vuole togliersi lo sfizio della seconda casa riesce a farlo in localita' piu' a-la-page, dal clima favorito, non appestate da mandrie umane sudaticce dall'odore di soffritto, e magari con una significativa probabilità di vedere soggetti under 50 in spiaggia...
2018-11-09 10:10:15
bisogna aumentare a dismisura le tasse sulle seconde case! solo allora ilLido tornera' ad essere residenziale e non ostello per giramondo!...
2018-11-09 18:26:06
Amico mio il mercato non ha sentimenti e spesso ci azzecca.
2018-11-09 09:51:58
Il discorso non riguarda solo le ville del Lido, ma anche i palazzi veneziani, le ville in terraferma, al mare e in montagna. Un tempo chi aveva soldi investiva nel mattone, considerato bene rifugio per eccellenza. Nelle case, più o meno prestigiose, la cui manutenzione dava lavoro a squadre di artigiani (idraulici, elettricisti, tappezzieri, mobilieri, dipintori...) sono stati messi al sicuro per generazioni i frutti di anni e anni di lavoro. Talmente al sicuro che a un certo punto lo Stato ha messo la patrimoniale, e buona notte al secchio. Chi ha investito denaro in immobili, più o meno prestigiosi, o li ha ricevuti in eredità, ora deve pagare una tangente allo Stato. E, se non ha i soldi sufficienti, sequestro. Chiaro che oggi più nessuno investe nel mattone, e non mette neppure i soldi in banca, temendo una patrimoniale anche per quelli. Preferisce mangiarseli in viaggi all'estero, in automobili tedesche, in boiate cinesi e altra robaccia usa e getta. Le multinazionali, in mano a pochi paperoni, arricchiscono e la gente impoverisce. Nel frattempo, il patrimonio immobiliare del Paese, non essendovi più privati a farne la manutenzione, dal momento che i soldi necessari devono versarli allo Stato che li sperpera, va in rovina. E' un quadro desolante.