Verena, l'operatrice sotto sequestro: «Sì, mi sono sentita un ostaggio»

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Verena, l'operatrice sotto sequestro: «Sì, mi sono sentita un ostaggio»

di Monica Andolfatto

CONA - «Sarà l'autorità giudiziaria a stabilire se si sia trattato o meno di sequestro di persona. Per quello che vale, io comunque mi sono sentita presa in ostaggio, mi sono sentita prigioniera. E ho avuto paura. È vero che ci siamo chiusi dentro noi, quando abbiamo visto che le cose stavano mettendosi male, ma è altrettanto vero che poi non siamo stati liberi di uscire. Continuavano a battere sulle porte e sulle finestre con i bastoni per intimorirci e ci sono riusciti benissimo».
Verena è una delle referenti della cooperativa Edeco, che, insieme ad altre 22 persone, per lo più ragazze, lunedì sera, al culmine della rivolta seguita alla morte della 25enne ivoriana, Sandrine Bakayoko, si è asserragliata in uno dei locali adibiti a uffici all'interno del Centro di prima accoglienza per i richiedenti asilo di Conetta.
 

 
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Domenica 8 Gennaio 2017, 12:39






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5 di 11 commenti presenti
2017-01-09 15:15:00
Ciascuna popolazione andrebbe aiutata a casa sua. Stop alle guerre e allo sfruttamento e non verr√† pi√Ļ quasi nessuno. I violenti sono comunque sgraditi!
2017-01-09 12:08:11
Non è convinta di essere stata sequestrata, ma ha avuto solo una percezione. Esattamente come la criminalità straniera che è solo una percezione, cioè è solamente un fattore virtuale. Se fosse stata violentata avrebbe detto la stessa cosa ? Mi piacerebbe vedere la sua dichiarazione dei redditi per vedere quanto rendono gli affari sulla così detta accoglienza.
2017-01-09 07:14:32
Ci si dimentica che da decenni i vari paesi e citta' del Veneto hanno accolto migliaia di profughi intra ed extra comunitari.Accoglienza diffusa...sparpagliata ..al punto che ormai certi condomini popolari sono diventati banlieu..con italiani in minoranza e bilancio spese condominiali sempre con buchi da tappare ed inadempienze nei comportamenti.Le pareti fono amplificatrici ( grazie ai costruttori sparagnini)diffondono musiche e dialoghi accesi in 20 lingue e sempre in cambiamento.Per non parlare di odori vari che ammorbano le scale e fuoriescono dai poggioli assieme ai residui ditappeti e scope sbattute sull atestya di chi passa, , bracieri in vece del riscaldameno a gas metano e frotte di bimbi scatenati che scorazzano contromano e con evoluzioni mentre lentissimamente si cerca di entrare nel proprio garage. Speriamo in Minniti...uno che ha capito che la sinistra si e' giocata milioni di voti.
2017-01-08 17:55:27
Per me la morte dell'ivoriana non e' stata la causa della ribellione, ma solo un pretesto. Infatti non era la prima volta che i sediziosi hanno cominciato a spaccar tutto e le altre volte non c'erano ivoriane decedute.
2017-01-08 16:59:45
Ti sei sentita un'ostaggio? Povera buonista, quanto mi dispiace! Ma la boldrini ti consolerà.