Cipriani: «A Venezia che arrivino in auto solo i residenti, tutti gli altri solo in treno»

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Arrigo Cipriani

di Claudio De Min

VENEZIA - Ama la vita: un regalo di lusso. E per la sua morte ha già preparato l'incisione per la lapide: Sto da Dio. Così, sarà perché ad una certa età è come tornare bambini, si allentano i freni inibitori, non si ha nessuna voglia, né obbligo, di essere accomodanti e neppure, come Jep Gambardella (La grande bellezza, Sorrentino) di fare (e, dunque, dire in questo caso) cose che non ci va di fare (e dire), che non risparmia niente e nessuno, il dottor Arrigo Cipriani, né passato nè presente. 

LA PROVOCAZIONE
Salvare Venezia, ripopolarla, arginare l'orda dei calpestatori di pietre che non sanno nemmeno perché sono qui e passano più tempo a guardare il telefonino che lo spettacolo che li circonda ad ogni passo. Partendo dall'università, dai giovani. Con tutti i mezzi.  Magari udite udite chiudendo il ponte della Libertà: Prima del Ponte, Venezia era la bocca dell'Oriente e dopo è diventata il culo dell'Occidente. Salviamo la ferrovia e facciamo passare solo le auto dei residenti, di chi lavora, di chi viene per affari e di chi ha una prenotazione in un albergo o una casa veneziana regolarmente affittata, e ovviamente agli studenti. Ma lei crede che in una città in cui ci sono voluti anni per cancellare quattro venditori di grano in Piazza San Marco, ci sia spazio per progetti grandi e coraggiosi?...
 
 
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Lunedì 13 Novembre 2017, 09:51






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5 di 23 commenti presenti
2017-11-15 14:54:46
ottima provocazione.... è una città molto ricca ma che è rimasta indietro su tante cose, inoltre mancano totalmente le panchine x sedersi, non dovete lamentarvi se i turisti si siedono sui monumenti, è perchè non ci sono spazi x sedersi e nemmeno cestini x l'immondizia ! i turisti vi fanno molto comodo e riempiono i vostri conti in banca e di molto, ma bisogna saperli gestire....
2017-11-15 12:46:58
Confesso di non aver dati precisi, ma ho la sensazione che i turisti che arrivano a Venezia in auto siano una trascurabile minoranza. Piuttosto si dovrebbe vietare ai non residenti di portare valigie pesanti e trolley in centro storico, organizzando per loro un servizio di consegna a domicilio con una specie di banchi del check-in ai principali ingressi al centro storico, dove i turisti potrebbero consegnare le valigie prima di entrare in città. Questo creerebbe nuovi posti di lavoro, libererebbe calli e vaporetti dall'ingombro (e dal rumore) dei trolley, e renderebbe difficile la vita agli affittacamere abusivi.
2017-11-14 14:32:29
giusto ripristiniamo i venditori di grano in piazza san marco per i coeombi, ed anche i venditori di patatine per attirare i kokay. oramai se vede de tutto x tutti i gusti.
2017-11-14 13:27:31
Se vali nel tuo lavoro....perche' vuoi metterti a fare quello degli altri????
2017-11-14 12:50:41
giusto, solo i Veneziani e i portatori di handicap possono attraversare il ponte in auto, mentre, chi vive nella regione è giusto non paghi le tasse oggi caricate nei biglietti del vaporetto. Giusto, anzi, chi prende il mezzo per entrare è giusto paghi una tassa cittadina; no ai pik nik, etc. Venezia però deve fare uno sforzo di civiltà e mettere più bagni, più controlli, anche privati, più cestini ... rialto sembra il palcoscenico di afterhours, le zattere na sagra, la stazione un campo nomadi, i sestieri sono mercati abusivi, molte case private sono in rovina ... e non ci sono controlli, ne vigili, ne polizia, ne carabinieri. Allora, caro Cipriani, dovete pagare più tasse ed essere responsabili del tesoro che usate per arricchirsi e non sfruttarlo e basta. Le ristrutturazioni devono essere obbligatorie e fatte ad arte per chi vuole usare le case come Hotel o Ristorante o Negozio e i prezzi saranno di conseguenza, non puoi permetterti VE, vai a Mestre o Treviso. Dai su, basta lamenti, chiudete le porte a chi non può permettersi di contribuire al mantenimento di questo gioiello, che poi sono gli stessi che non la rispettano e buttano le carte del kebab in acqua o pisciano sui muri di palazzo balbi. Fuori da Ve, andate al lunapark ...