Zaia: «Deve essere bassa, e i veneti non la devono pagare»

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Il presidente del Veneto Luca Zaia (a destra) con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro
La tassa d'ingresso a Venezia prevista per Venezia dalla Legge di stabilità non cessa di far discutere e oggi anche il presidente del Veneto Luca Zaia fa sentire la sua voce sull'argomento, prendendo posizione a favore dei veneti che a suo parere non devono assolutamente pagare per visitare la "loro" città. «Ovviamente è necessaria l'esclusione per i veneti, non si discute, i veneti non possono pagare la tassa per entrare a Venezia - ha sottolineato Zaia -. Mi metto nei panni di una famiglia magari poco abbiente, che ha diritto di mostrare questa città ai bimbi e non può certo lasciare 50 o 60 euro di tassa».

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Che venezia resti un bene di tutti i cittadini veneti, dunque, per il governatore è qualcosa di scontato, dall'altra parte però c'è il turismo di massa, quello mordi e fuggi, sul quale si concentra l'attenzione del presidente del Veneto: «Io penso che un obolo a Venezia debba essere lasciato, anche perché la massa di turisti che arriva è importante e quindi c'è il tema della pulizia, del rispetto dell'ambiente e di tutto quello che sappiamo». Lo ha detto il Governatore del Veneto Luca Zaia, a proposito della tassa di sbarco prevista per Venezia dalla Legge di stabilità.

Le cifre sono argomento ancora da vagliare. Quanto costerà una giornata a Venezia? Quanto dovrà pagare il visitatore? Anche su questo Zaia dice la sua, nell'ottica di conservare comunque la città accessibile a chiunque: «Spero però che sia veramente minimale per permettere a tutti di visitare Venezia».


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Mercoledì 2 Gennaio 2019, 15:44






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5 di 122 commenti presenti
2019-01-04 17:51:43
Ritengo che la tassa di sbarco a Venezia per i turisti mordi e fuggi sia doverosa, in quanto quest'ultimi devono riconoscere che Venezia città unica al mondo, è una città che necessità di una attenzione unica in quanto pulizia, beni architettonici, sicurezza e quant'altro. Mentre tale tassa non deve riguardare tutti i residenti nel Veneto in quanto Venezia è capoluogo del Veneto. Infine, non dovrà essere molto onerosa, magari da rimanere al di sotto della tassa di soggiorno. Logicamente le risorse della tassa di sbarco devono essere utilizzate solo per la città di Venezia e non come qualcuno auspicava di estenderli ai comuni vicini.
2019-01-04 09:33:00
Da quanto leggo nei commenti, mi pare che pochi abbiano colto il problema. Ovvero l'impossibilità da parte di Venezia di far fronte al turismo di massa. Di Venezia in particolare, non perché sia più o meno bella di altre città storiche, ma per la sua unicità. Prendiamo anche solo l'esempio di Roma. Roma (il Comune di Roma) ha 1.285 Kmq, tutti da visitare. Il turista, per poter dire di aver visto Roma, dovrà girarla in lungo e in largo: dal Colosseo a San Pietro, dalla Fontana di Trevi al Foro Romano, dal Pantheon a Piazza Navona, da Piazza di Spagna a Castel Sant'Angelo... L'elenco è lunghissimo. Venezia (il Comune di Venezia) ha 415,9 kmq, ma il suo cosiddetto centro storico ne ha appena 7,6! Il turista che viene a Venezia ha praticamente una sola meta: la Piazza San Marco, di poco più di un Kmq di superficie. In altre parole, tutti i turisti alloggiati in un'area di 415,9 Kmq ogni giorno si concentrano in un solo Kmq. Impossibile! Fisicamente impossibile! Si capisce che non si può risolvere nulla mettendo balzelli né transenne ma solo fissando un tetto massimo di visitatori giornalieri del centro storico. In che modo si vedrà, ma non ci può essere nessun'altra soluzione se vogliamo che Venezia continui a rimanere a lungo una tra le più ambite mete del turismo internazionale. Il turismo di massa è incompatibile con Venezia.
2019-01-04 12:35:11
Esatto ruzante, mi auguro che l'amministrazione non si limiti solo a far cassa ma che dia vita anche a una regolamentazione e un'educazione dei flussi turistici.Oltre alle calli anche la laguna è diventata impraticabile per le piccole imbarcazioni tradizionali messe in difficoltà dalle onde causate da imbarcazioni con carene d'alto mare.
2019-01-04 13:34:40
Quella della forma delle carene è un'altra questione di fondamentale importanza che pochi capiscono. Chi ci amministra pensa di poter risolvere il problema del moto ondoso stabilendo limiti di velocità, come se le barche fossero automobili.
2019-01-04 09:09:34
Sono proprio i veneti che devono pagare questa tassa,sono loro che arrivano dalla mattina alla sera con gli zaini pieni di pane e formaggio,e poi lasciano le loro immondizie in regalo,non sono di certo quelli delle altre regioni Italiane,almeno una notte quelli pernottano, in una tenda o in un albergo ad una stella,sono i campagnoli della cintura della terraferma che credono perchè avevano un bisnonno che una volta a dormito due notti a Venezia di essere veneziani,non hanno capito che i soli che non devono pagare sono solo i residenti 365 giorni l'anno,quelli che tutti i giorni devono vivere assieme a chi viene in visita,e come in tutti gli ospedali quando l'infermera dice : " Signoriiii,l'orario delle visite è finito ! tutti a casa ", dovete andare senza lasciare scoasse ai residenti chiunque essi siano.