Caro spesa: si pagano i sacchetti bio per frutta, verdura e pesce. La rivolta

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Caro spesa: si pagano i sacchetti bio per frutta, verdura e pesce.

di Melody Fusaro

MESTRE - Ambientalisti, sì, ma fino a un certo punto. Almeno non abbastanza da far digerire il balzello che scatta alla cassa del supermercato per chi ha fatto acquisti all'ortofrutta. Dal 1. gennaio, ma di fatto da ieri con la riapertura dei negozi, i sacchetti ultraleggeri (per imbustare frutta e verdura ma anche per carne e pesce) sono biodegradabili e compostabili. E fin qui tutto bene. Il fatto è che non li regalano più. Secondo il provvedimento il costo può andare dai 2 ai 5 centesimi, ma nella quasi totalità di super e ipermercati mestrini non si va oltre i 3 centesimi.
 


Nei reparti ortofrutta ci sono cartelli che citano le norme e gli slogan. All'Auchan è «Un impegno di tutti a difesa dell'ambiente», poi però il chiarimento: «In base alla legge i sacchetti devono essere ceduti solo a pagamento. Noi ci impegniamo a venderli a 2 centesimi, il prezzo che paghiamo noi» (al reparto pescheria di Auchan la confezione bio resta gratuita). Stessa cifra anche all'Interspar di via Torino e all'ortofrutta Favaro di via Miranese. Alla Pam, in corso del Popolo si pagano 3 centesimi. Ma qualsiasi sia la cifra, ai clienti, soprattutto gli anziani, il fatto di essere loro a pagarla non va giù. Gianna, pensionata di Zelarino di 69 anni, legge il cartello riga per riga: «Inaccettabile, i prezzi aumentano e ora ci fanno pagare anche i sacchetti». Il marito, accanto a lei, la fomenta: «Li pagavamo anche prima sotto altra forma, magari compresi nel costo dei prodotti, questo significa pagarli due volte»...
 
 
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Mercoledì 3 Gennaio 2018, 09:28






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5 di 63 commenti presenti
2018-01-05 18:48:30
... c'era una volta un luogo non proprio incantato ma quasi. la natura non era ancora quella del molino bianco e l'albero invece era degli zoccoli.. l'aria era buona e i passeri ubiquitari e ciarlieri.. le ( poche ) botteghe erano piccole e solidali, lo zucchero nella carta blu, l'olio nell'unica bottiglia in dotazione ( merce rara) . la borsa di stoffa o paglia intrecciata.. il termine pvc sarebbe apparso demoniaco e le discariche montagne russe.. quel mondo è stato in mondo dei nostri avi, l'abbiamo ucciso, offeso, vilipeso. ripudiato e deriso in nome di una civiltà che invero è arrivata ma non sembra così civile..
2018-01-05 11:49:34
Capisco (fino a un certo punto) l'obbligo di usare sacchetti ecologici, ma allora dovete spiegarmi perchè tutta la frutta preconfezionata puo' stare nel polistirolo e nelle retine. Poi NON capisco l'obbligo di farli pagare al cliente... aumenta l'ecologia ??? e se il negoziante vuole regalarmeli non saranno fatti suoi ? cosa gliene frega allo "Stato" ?? ... Poi NON capisco l'obbligo di usarli, saranno fatti miei se le banane, le arance e il melone li metto nella solita borsa della spesa ? tanto mica la mangio la buccia ... e le arance in rete (non biodegradabile) invece vanno bene ??? purtroppo da un governo PD di marionette e buffoni non possiamo aspettarci di meglio, non sanno fare niente se non danni.
2018-01-04 15:40:37
Il falso problema del pagamento del sacchetto "biologico". A parte le solite scemenze politiche che leggo, forse He i vecchi sacchetti in plastica non si pagavano? Si c'ero e magari senza sapere esattamente il costo. Facevano parte delle spese di gestione così come ne fanno parte le derrate di scadenza, l'invenduto ecc. ecc. Solo chi parla e scrive tanto per fare non dice o scrive queste cose. Il problema è un altro, le cose in Italia si fanno sempre a metà per mancanza di coraggio o per un problema politico, infatti, assieme al sacchetto bisognava vietare l'etichettatura di carta con inchiostro chimico, allora sarebbe stato un sacchetto veramente smaltibile e biologico. Altro, bisognava impedire la vendita di frutta e verdura impacchettato con pellicola è polistirolo, idem per le plastiche come contenitori non riciclabile. Allora si si sarebbe parlato di svolta, di ecologia nel vero senso del termine. Il fatto che ci sia l'obbligo di pagarlo e che lo scontino evidenzi il prezzo è il solito canone contro i furbi del quartierino.....che avrebbero giocofacile sia di indi are la quantità fantomatica, sia di non rispettare la legge.Mi aspetto i divieti di cui accennavo sugli imballaggi di polistirolo,plastiche e pellicole varie che non hanno alcun senso a volte in proporzione di volume sono più dei due etti di insalata che hai comperato o dell'etto di formaggio. Meno pancia e più cervello in particolare per i nostri incompetenti politici che non hanno idea di ciò che dicono discutono basta dire il Ontario dell'altro per essere ora osannati dal popolo ora derisi e maltrattati. Ripeto meno pancia e più cervello!
2018-01-05 12:02:34
Egregio Signor pancione ... le risulta abbiano vietato le arance confezionate nella rete ? ... Le risulta abbiano vietato le mele e la carne nel polistirolo ?
2018-01-04 15:02:18
Prima o dopo arriveranno i biodegradabili anche per la carta igienica, ma probabilmente sarà già compresa nel prezzo, non apparirà nello scontrino, come era ora per le confezioni di plastica. Porta una certa ilarità il fatto che si butti tutto in politica. Aumenti luce, gas e servizi colpa del governo di sinistra. Ma!!! Chissà cosa dovremo dire di quello di centrodestra, visto che dai sondaggi saranno loro a comandare per i prossimi cinque anni. Mi sa che pensionati e lavoratori dipendenti si ritroveranno a pagare l'imu sulla prima casa, e i soliti imprenditori e partite iva si sfregheranno le mani nel sapere che al comando ci sarà colui che avrà un certo riguardo per loro. Senza parlare di quel quattro o cinque per cento che detiene quasi tutta la ricchezza del paese. Che a loro una patrimoniale non sarà mai chiesta.