Martedì 10 Luglio 2018, 10:12

«Sembrava un altro tornado». Tre anni dopo paura e ancora danni

PER APPROFONDIRE: maltempo, riviera del brenta, tornado
​«Sembrava davvero un altro tornado»  Tre anni dopo paura e ancora danni

di Lino Perini

RIVIERA DEL BRENTA - Stesso giorno, tre anni e quattro ore dopo, la Riviera è stata ancora sferzata dal maltempo: non il devastante tornado dell'8 luglio 2015, ma in ogni caso un nubifragio violento con vento intorno ai 120 km/h e pioggia strabordante. Paura, danni per centinaia di migliaia di euro e pure (vedi sotto) due feriti. Una sessantina di chiamate per i pompieri.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
«Sembrava un altro tornado». Tre anni dopo paura e ancora danni
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-07-10 17:11:51
Negli anni 1955-'61 ho abitato a Dolo, in via 11 febbraio, e i salici dello squero del Brenta li ricordo bellissimi. Grande tristezza per la loro caduta. Alberto, da Roma
2018-07-10 13:45:02
Tranquilli, il motto di Zaia è prima i veneti. Quello di Salvini prima gli italiani. Quello di Orban prima gli ungheresi. E ultimo ma non ultimo Trump: AMERICAN FIRST.
2018-07-10 13:35:45
Grazie R.G., analisi corretta.
2018-07-10 13:04:54
Ha ragione R.G. Negli ultimi 20 anni il cemento qui ha divorato il 70% del suolo. In zona tornado ora ci sono "soltanto" 3 costruzioni in corso e 1 in progetto per un totale di 60-90 alloggi: si vede che il rischio fa montare l'adrenalina!
2018-07-10 10:46:52
Ci vuole poco a capire che in quella zona si formano correnti ascensionali elevati a causa della desertificazione di quella zona. Quando la temperatura al suolo e la temperatura dell'aria in quota tra la base dei cumolonembi è di 37 gradi il rischio di tromba d'aria o tornado è del 90% che si formi. Per diminuire la temperatura al suolo, l'unico sistema naturale possibile è quello di piantare alberi dove sono stati tolti. Questo riporta valori di temperatura accettabili per la popolazione e riduce i rischi di nubifragi di carattere catastrofico.