La Cina conquista le osterie storiche: anche la famosa Cantina cede le armi

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La Cina conquista le osterie storiche: anche la famosa Cantina cede le armi

di Raffaele Rosa

VENEZIA - Cina sempre più vicina. Anzi sempre più dentro casa. Alla conquista senza limite di osterie, negozi, attività storiche che sempre più gestori veneziani cedono di fronte ad offerte economiche invitanti. Dopo un periodo in cui la conquista del popolo dagli occhi a mandorla sembrava essersi spostata su negozi da trasformare in rivendite di borse e mascherine per cellulari, il soldo cinese è tornato pesantemente a venire utilizzato per rilevare attività come i bar e osterie, soprattutto locali tipici con all'interno gestori veneziani da anni dietro al bancone o in cucina a preparare cicchetti.

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L'ULTIMA CONQUISTA
L'ultimo illustre esempio è la conquista cinese della storica Cantina di San Felice a Cannaregio, meglio conosciuta come l'osteria da Checco, dal nome dello storico gestore, Francesco Zorzetto. Un altro pezzo di storia veneziana e di cucina tipica che se ne va. Lui, Checco, è ancora all'interno del locale a preparare cicchetti e prelibatezze di pesce, ma la nuova gestione ad occhi a mandorla lo segue e lo affianca da qualche giorno cercando di carpirne segreti e mestiere. Anzi, pare che la nuova famiglia cinese subentrata abbia preso l'intera palazzina che, sopra l'osteria, ha anche delle camere alloggio. La zona tra la Strada Nòva e la stazione Santa Lucia è da tempo terreno di conquista cinese (e non solo)...


 
 
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Lunedì 9 Aprile 2018, 09:03






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5 di 62 commenti presenti
2018-04-09 20:09:15
Osterie tipiche con cicchetti che non sono tipici. Ma chiedete ai giovani se li piace la spienza, o se si mangiano le moecche (ultra care in ogni caso). Per carità ci sono, ma sono pochissimi. Per gli altri un crostino di pane (con creme già pronte all uso) con 2 fette di affettato vanno benissimo, si vendono benissimo e soprattutto non necessitano di cucina e permessi....insomma, a mio avviso, colpa della clientela che ormai non ha più i gusti vecchi
2018-04-09 18:14:15
l'imprenditore italiano,qualunque sia l'attivita' e' tartassato a non finire, e'stanco e deluso, se arrivano queste opportunita' di vendere e guadagnarci bene- non se la fa scappare e ha ragione, mi spiace solo perche' non riconosco piu' l'Italia, ma e' questo che vogliono i ns "luminari"
2018-04-09 21:11:27
ma mi faccia il piacere, a Venezia sono decenni che si mangia da schifo -magari se sei un "locale" ti trattano meglio ma i turisti le assicuro non sapranno mai avvertire la differenza tra gestore italiano e gestore cinese.
2018-04-10 18:36:22
non ho detto "qualita' del cibo', si sa che a Venezia oltre a spendere tanto si puo' trovare cibo di scarsa qualita', mi riferivo ai cinesi che per prelevare un esercizio pubblico, sganciano bei soldoni e i vari gestori non perdono l'occasione di cedere il tutto e hanno ragione
2018-04-10 13:15:43
L'imprenditore italiano e specialmente venessiano non è più all'altezza e vuole guadagnare spacciando mediocrità di bassa qualità, punto e basta. Ciao enrico,..ciao.