Un altro caso Englaro: Elisa, da 12 anni in stato vegetativo

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Un altro caso Englaro: Elisa, da 12 anni in stato vegetativo

di Maurizio Dianese

Un'agonia che dura da 12 anni e che si porta dietro l'angoscia e la disperazione dei familiari. Lei, Elisa P. di anni adesso ne ha 46 ed è sopravvissuta alla mamma e alla zia, al fidanzato e ai nonni. E' rimasto solo suo padre, Giuseppe, disperato. E' un altro caso Englaro, quello della mestrina Elisa P. 

L'agonia infinita di Elisa P. inizia il 22 febbraio del 2006. E' mezzanotte e sta tornando da Padova con il fidanzato. Ha passato parecchi anni in Guatemala, dove la zia aveva un villaggio turistico, poi ha deciso di rientrare in Italia. Con soli due anni di liceo Artistico alle spalle aveva trovato lavoro come commessa e tirava avanti, in attesa di tempi migliori. Che non arriveranno mai. Distrutti da un colpo di sonno che fa schiantare la macchina contro il guard-rail poco prima del casello di Mestre dell'autostrada. Lui se la cava con un paio di fratture. Lei invece batte la testa contro il montante dell'auto e il cervello si frantuma in mille pezzi. La operano subito all'ospedale di Mestre, ma possono solo tenerla in vita, una parte della scatola cranica è rimasta dentro la macchina, con il suo contenuto. Da allora è in stato vegetativo persistente, come scrivono i medici nella cartella clinica...
 
 
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Martedì 25 Luglio 2017, 08:23






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5 di 27 commenti presenti
2017-07-26 10:12:52
Che nessuno si azzardi a mantenermi in vita se entrassi in coma irreversibile...un ipotetico risveglio sarebbe una vita da zombi. Se penso alla vergognosa presa di posizione della Chiesa sul caso Englaro mi viene il voltastomaco.
2017-07-26 21:12:30
A me viene il voltastomaco davanti a tanta superficialità.
2017-07-25 22:22:40
secondo me qui non centra per nulla la chiesa....quando questa povera giovane è arrivata al p.s. (e come dice l'articolo, buona parte del cervello era rimasto nell'auto)i medici non dovevano accanirsi...chiedo a tutti voi se questa è VITA....chiedo ancora: c'è un barlume di vita in questo cervello??? se le risposte sono NO....reputo che bisognerebbe porre fine alla sofferenza (forse non la sua) ma di quel padre che da 12 anni soffre nel vedere sua figlia attaccata a dei macchinari
2017-07-25 18:52:48
È la medicina moderna e super tecnologica che crea queste mostruosità quando invece madre natura ha già deciso diversamente e chi purtroppo si trova in situazioni come questa si trova disperatamente solo perché ci vuole coraggio a decidere della vita del proprio figlio. È una sofferenza immensa e nessuna normativa aiuta.
2017-07-25 16:44:14
Pieta' per questa povera donna.