​Mose a rilento. Le imprese: «A rischio mille lavoratori»

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Mose a rilento. Le imprese: «A rischio mille lavoratori»

di Paolo Guidone

VENEZIA - Il Mose rischia di rimanere una grande incompiuta. A dare l'allarme per una situazione che rischia di provocare danni economici, ambientali e d'immagine, incalcolabili è l'Ance Venezia, l'associazione dei costruttori edili che si sta facendo portavoce della preoccupazione delle imprese associate che stanno partecipando alla realizzazione della grande opera pubblica concepita per salvare Venezia dalle alte maree. 

LE IMPRESE
Si tratta di 15 imprese venete che valgono complessivamente 800 milioni di fatturato e che danno lavoro a circa 1000 lavoratori. E sono imprese che ad oggi vantano 63 milioni di euro di crediti nei confronti del Consorzio Venezia Nuova. I mancati pagamenti - denuncia l'Ance - stanno provocando una serie di effetti negativi a cascata che vanno dall'esposizione delle aziende appaltatrici con le banche, al danno verso fornitori e subappaltatori, per non dire del ritardo nel completamento dell'opera che, se non cambia il quadro descritto, potrebbe arrivare anche a 7-8 anni. A complicare ulteriormente le cose vi sono anche le contestazioni dei Commissari del Consorzio che stanno segnalando errori progettuali ed esecutivi che l'Ance considera discutibili e finalizzati a ritardare i pagamenti alle imprese che stanno completando il Mose...
 
 
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Martedì 27 Febbraio 2018, 09:57






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5 di 16 commenti presenti
2018-02-27 20:28:08
Anno del Signore 3018 ( diconsi tremiladiciotto)- Siamo ancora in alto mare. il Mose non è ancora finito dopo aver spese miliardi e miliardi e miliardi di euro. LOde a chi ha avuto questa brillante idea.
2018-02-28 18:10:50
Coraggio steyr, male che vada quelle strutture si potranno utilizzare come ricovero per conici e pitussi (conigli e pulcini, per i non indigeni).
2018-02-27 18:35:28
I nodi vengono al pettine.Si sta verificando quanto ampiamente previsto. Fra un po' inizierà la solita manfrine di politici, imprenditori, amministratori, fornitori e tecnici con i 'non ricordo', 'non era di mia competenza', credevo fosse tutto in regola, mi sono fidato', ecc. Tanto poi non pagherà nessuno. Come sempre. La tomba della vicenda sarà una commissione d'inchiesta parlamentare appositamente istruita che farà finta di ravanare per qualche anno e poi finire nel dimenticatoio senza alcun risultato. Ancora come sempre.
2018-02-27 18:20:21
...e il veneto vuole l'indipendenza dall'italia...siamo uguali a tutti gli altri dai...se si può fregare lo facciamo anche da noi...fate ridere-...
2018-02-27 18:02:15
Peccato, il nordest era uno stimolo, pure ora lo è, ma..., ora è una meraviglia.