Domenica 1 Luglio 2018, 22:48

Il racket di droga e prostituzione
La "piovra nera" del clan dei nigeriani

PER APPROFONDIRE: mestre, pusher, spaccio
VIA TRENTO Uno dei punti di Mestre in mano agli spacciatori

di Davide Tamiello

MESTRE - Un’organizzazione ramificata, a gestione gerarchica su più livelli, capace di una presenza territoriale di massa, in grado di muovere capitali e quantità industriali di droga. In una parola: mafia. Una definizione pesante, che inevitabilmente evoca i peggiori ricordi e le pagine più crude della storia criminale italiana. I tentacoli della piovra nera si estendono per chilometri, raggiungono stazione, aree degradate e parchi cittadini. E fanno capo al clan della comunità nigeriana. 
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5 di 25 commenti presenti
2018-07-03 10:42:41
da "Black Mamba" a "Black Octopus" in un attimo
2018-07-02 23:16:48
RuspaRuspaRuspaRuspa
2018-07-02 17:50:03
Sono implicati in reati..per cui occorre la collaborazione dei clienti...i quali hanno interesse ad avere tanti fornitori.Calano i prezzi, aumenta la varieta' di tipi di droga e di femmine.
2018-07-02 15:47:07
Sono necessarie alcune considerazioni. I lettori bene informati sanno benissimo della presenza in Italia della mafia nigeriana, installata da parecchi anni a Palermo, a Napoli, a Roma, a Torino, a Verona e Brescia e presente anche in molti altri paesi europei. Aveta mai sentito l'accelso e mediatico ministro Minniti fare il minimo accenno alla presenza mafiosa di questa etnia? L'articolista parla di prostituzione e di spaccio.Esatto. Ma si dimentica un elemento essenziale della presenza mafiosa nigeriana: l'accattonaggio. Si sa con buona certezza che il 99 per cento degli accattoni fuori dai supernertcati, agli angoli delle strade, quelli che t'inseguono insistentemente per strada sono nigeriani. E non sono nigeriani qualsiasi. Secondo studi di analisti e secondo i servizi segreti italiani, i finti profughi provenienti da Benin City si dividono sostanzialmente il due categotie: i primi sono coloro che arrivano in Europa all'avventura. I secondi sono malavitosi che arrivano in Europa, mercato enorme e ricco che puo' procurare loro affari migliori. Di qmassa di malavitori si divive a loro volro volta in due categorie: la prima ' quella di coloto che con i soldi si permettono la trsferta neldeserto del Niger, arrivo, in Libia, traversata e poi spaccio eprostituzione nelle citta' europee. I secondi sono invece coloro che non possono pagarsi il viaggio e questi, una volta arrivati in Europa, gli viene dato il berettino da baseball e si piazzano in stada a racimolare soldi che poi consegnano ai loro acapoccia come debito di viaggio. Avete mai sentito l'ex ministro Minniti parlare di queste cose?
2018-07-02 15:40:35
Suvvia non siamo razzisti, siamo buoni e giusti, infatti li riunirei alla loro famiglia, nel loro paese. Sono o non sono buono?