Martedì 10 Luglio 2018, 09:58

Vende l'hotel e lascia un milione al canile, ma per i giudici i soldi restano ai nipoti

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Vende l'hotel e lascia un milione al canile, ma per i giudici i soldi restano ai nipoti

di Gianluca Amadori

MESTRE - Non c'è alcuna prova che la garanzia del credito vantato possa andare dispersa. È con questa motivazione che il Tribunale di Venezia ha rigettato la richiesta di sequestro avanzata dall'Associazione Veneta zoofila a carico degli eredi di Franca Franzi, l'albergatrice di Jesolo che, scomparsa due anni fa, ha disposto nel suo testamento un lascito per aiutare il canile di San Giuliano.
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5 di 54 commenti presenti
2018-07-12 18:48:43
Ma questa donna aveva o non aveva figli?- Eco cosa il codice riporta:
2018-07-12 20:12:29
Non mi hanno riportato tutto il post. Comunque il discorso è questo: che solo gli eventuali nipoti di questa donna, in quanto figli dei dei figli sono considerati eredi legittimi, ma da quello che ne so non era sposata e non aveva figli( almeno ho letto in qualche parte). Conunque il lascito era subordinato alla ristrutturazione del canile ma sembra che il sindaco vuole abbatterlo e pertanto casca tutto.
2018-07-11 11:00:40
Lascio tutto hai miei eredi...chi non ne ha si approvedi...lascio mia moglie usofruttuaria del vento e dell'aria.
2018-07-10 23:23:27
Purtroppo la cosa è un pò diversa da come si intuisce dal gazzettino. Questo trovato su un altro giornla che spiega meglio:------------------------------------- Muore e lascia un milione di euro al canile. I soldi, però, non arrivano 01/11/2017, di Valeria Marucci Un’albergatrice di Jesolo, Franca Franzi, grande amante dei cani, è morta lasciando un’ingente somma a un canile. Ma i soldi sono bloccati da quasi 2 anni Franca Franzi amava il suo lavoro, la sua famiglia e i cani. Non solo i suoi, però. Lei voleva aiutare quelli meno fortunati, costretti a vivere nei canili. Infatti, quando questa albergatrice di Jesolo è scomparsa nel maggio 2016, è proprio a questi 4 zampe che ha voluto fare delle donazioni: la prima al canile di San Giuliano, pari a un quarto del valore dell’hotel 4 stelle fronte mare Cavalieri, il secondo al Comune di Jesolo per contribuire al 50% alla costruzione di un canile ex novo. Il tutto per un valore stimabile intorno al milione di euro. Il canile, però, non c’è Purtroppo, però, il gesto della donna di 81 anni potrebbe non andare come lei stessa aveva sperato. Soprattutto per quanto riguarda il canile inserito nel parco di San Giuliano. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, infatti, il lascito è un legato testamentario, ossia una donazione legata all’esistenza della struttura: senza quella, sarebbe difficile reclamare quell’eredità, che potrebbe essere pretesa dai parenti. La prima a denunciare la situazione è stata Silvana Tosi, consigliera comunale della Lega Nord, e gli stessi volontari della Associazione Veneta Zoofila (Avz), che non solo gestiscono ma sono anche proprietari del ricovero costruito su terreno pubblico. Una controversia che dura nel tempo La Giunta veneziana vorrebbe ristrutturare il rifugio di San Giuliano e ha fatto partire le operazioni di trasferimento dei primi animali in un altro canile: nel bilancio di previsione per il 2018 ha stanziato un milione e 400mila euro proprio per la costruzione di un primo lotto. Soldi pubblici che potrebbero essere risparmiati grazie alla donazione che potrebbe essere anche di importo superiore. Per questo la consigliera Tosi ha scritto al sindaco Luigi Brugnaro una lettera in cui chiede il rinvio dell’abbattimento del canile di San Giuliano, che anche se versa in condizioni fatiscenti, grazie al denaro dell’albergatrice potrebbe tornare operativo. Per ora, però, se tutto rimane come stabilito, l’ultimo desiderio di Franca non verrà rispettato. E a pagare, inutilmente, saranno ancora una volta i cittadini.
2018-07-10 21:45:04
Però non ho ben capito. Questa sentenza è definitiva o è possibile ricorrere in appello?.