Prof sospesa per frasi razziste al lavoro il 26 maggio: «Ma non insegnerò più»

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Prof sospesa per frasi razziste tora al lavoro, ma non insegnerà più

di Gianluca Amadori

VENEZIA -  Fiorenza Pontini tornerà al lavoro, a partire dal prossimo 26 maggio: non più con mansioni di insegnamento, ma con incarichi amministrativi presso l'Ufficio scolastico regionale. È il risultato dell'accordo siglato ieri mattina tra i rappresentanti del ministero dell'Istruzione e i legali dell'insegnante che, la scorsa estate, finì nell'occhio del ciclone per via di una serie di frasi razziste e xenofobe pubblicate sul suo profilo Facebook, aperto a tutti. La professoressa, all'epoca in servizio al liceo Marco Polo di Venezia, fu sottoposta ad un procedimento disciplinare che si concluse dell'inizio dell'anno con il suo licenziamento.

Provvedimento che gli avvocati Paolo Seno e Mario Rigo hanno impugnato di fronte alla sezione lavoro del Tribunale, sostenendo che la sanzione è del tutto spropositata rispetto alla violazione contestata, la prima in tanti anni di insegnamento. L'accordo è stato ufficializzato di fronte al giudice Margherita Bortolaso, la quale, in assenza di un compromesso tra le parti, avrebbe dovuto decidere sulla richieste di reintegro della professoressa Pontini. Invece il ministero ha accettato di rinunciare al licenziamento, sostituendolo con la sospensione dal servizio per sei mesi. E la professoressa ha accettato di tornare al lavoro con un diverso incarico, in modo da non dover tornare a contatto con gli studenti, evitando il riaccendersi di polemiche. Computando il periodo di sospensione già scontato, prenderà servizio all'Ufficio scolastico regionale a partire dal 26 maggio, con un incarico adeguato al suo profilo professionale di laureata.
A carico della professoressa Pontini è ancora pendente l'inchiesta aperta dalla Procura per istigazione all'odio razziale, procedimento nel quale l'insegnante è difesa dall'avvocato Renato Alberini.
 
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Venerdì 21 Aprile 2017, 05:02






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5 di 41 commenti presenti
2017-10-11 12:42:15
tutta la mia solidarieta' alla d.ssa Pontini, dopo tutto ha il diritto anche lei di manifestare le sue idee; oppure è solo un must per chi spaccia droga, assalta i treni, occupa le case ecc. ?Le frasi incriminate sono state palesate in ambito prettamente personale, l'itaglia garantisce, almeno per ora , la liberta' di pensiero.... oppure no ?
2017-04-23 18:37:16
Il problema é che un tempo le sciocchezze si dicevano al bar, adesso uno, o una si sente in obbligo di scriverlo a mondo
2017-04-22 14:10:22
Alla fine; la messa è finita andate in Francia.
2017-04-22 12:36:11
Alla fine di tutto ha preso la decisione giusta e nessuno la rimpiangerà........ciao.
2017-04-22 08:21:43
Dovrebbero lasciare a casa tutti quei prof ex 68-ini che predicano il comunismo becero di una sinistra che ha fallito in tutta Europa, ed insegnano ancora a dei ragazzini incolpevoli a cantare "O bella ciao",dimenticando i milioni di morti della dottrina staliniana.Parlassero delle Foibe.