Cena di pesce e lamentele dei turisti, Brugnaro divide: i ristoratori sono con il sindaco

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Cena di pesce a 560 euro, Brugnaro divide: i ristoratori sono con il sindaco

di Michele Fullin

VENEZIA - "Ha fatto bene", "No, dà una cattiva immagine di Venezia". I pezzenti, termine utilizzato dal sindaco Luigi Brugnaro per definire dei turisti che si erano lamentati per un conto di ristorante ritenuto troppo caro, sta tenendo banco in questi giorni non solo sui media di tutto il mondo, ma anche in città. Se ne è parlato in questi giorni un po' ovunque, anche perché il ristorante in questione - il Casanova a San Zulian - è finito sulle cronache per un episodio spiacevole accaduto due anni fa (un cliente fu picchiato in modo pesantissimo, in circostanze non perfettamente chiarite) e perché tra i politici c'è chi ha ricordato a Brugnaro di verificare prima chi intende difendere a spada tratta.

È il caso del capogruppo Pd, Andrea Ferrazzi: «Ho cercato su TripAdvisor il giudizio dei clienti, quasi tutti italiani: il 57% è pessimo, il 14% scarso. I commenti li lascio leggere a voi, sono pubblici. La domanda che mi pongo è: ma chi ha difeso il Sindaco?». Di diverso avviso sono due tra i ristoratori più noti della città. Per il patron dell'Harry's  Arrigo Cipriani «le parole del sindaco fanno parte della sua personalità. Non me la sento neanche di fare commenti sul locale in questione. Dico però una cosa: i prezzi sono sul menu, quindi li hanno visti e hanno mangiato per quella cifra lì. Io non servo né astici né ostriche, ma sicuramente da noi sarebbero stati più cari. D'altronde, sul menù scrivo che i nostri primi e i nostri secondi sono da soli un pasto, invitando a mangiare meno. Ma anche se fossero andati a pranzo a Parigi avrebbero pagato di più. Ostriche e astice sono cari».

Per il padovano  Raffaele Alajmo (Le Calandre, tre stelle Michelin, e Ristorante Quadri, una stella), invece questa vicenda non sarebbe dovuta neppure nascere. «Venezia ha una concentrazione altissima di ristoranti - spiega - e su internet qualsiasi persona può sapere vita, morte e miracoli di ogni singolo ristorante: se si mangia bene, se il servizio non è buono, se i bagni sono sporchi e così via. Questo a prescindere dalle guide. Venezia è una location costosa e che uno capiti da noi e non sappia cosa spenderà alla fine è praticamente impossibile. Allora - prosegue - se uno si ritiene in qualche modo truffato, fa una denuncia, ma non scrive al sindaco. Il sindaco penso abbia i pensieri rivolti altrove e d'altronde ognuno deve fare il suo mestiere. L'ira del sindaco nel rispondere - conclude - c'è anche perché gli è stata fatta una domanda per cui non può fare nulla».
Michele Fullin
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Sabato 11 Novembre 2017, 05:02






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5 di 30 commenti presenti
2017-11-13 15:07:57
Comunque sia sarebbe da invitare tutti, ristoratori compresi a comprendere che la Venezia del boom anni 50 non esiste più, non è più il salotto del mondo visto che è stato invaso dagli scarafaggi, un turista che viene a Venezia deve sopportare millem disagi, cafonerie, ruberie e pure gli importuni, il tutto per vedere una città in decadenza se non in rovina, un museo abbandonato per tanto da che è stato e si continua a sfruttare, a me fa tristezza con un patrimonio del genere vedere come i veneziani e chi ci mangia sopra lo stiano buttando via, non è sufficente stigmatizzare il turista paninaro a giornata, bisogna anche invitarlo a fermarsi ed ancora di più a ritornare, obiettivi che a me non sembrano realizzati se non da poche elite che hanno tempo, soldi e contatti.
2017-11-13 11:36:34
Domanda: ma si può sapere un locale a Venezia in cui si mangia bene a prezzi non dico popolari ma onesti? Perchè su trip advisor è dura trovarne uno.
2017-11-13 20:24:07
Gentile meo82. Venezia e' piena di locali dove si mangia bene o benissimo. Certo per una cena di pesce buona e' difficile spendere meno di 60 euro. D'altra parte se va ad acquistare il pesce in pescheria (pesce di qualita') vedra' che il prezzo e' più che giustificato. Se vuole mangiare una pizza ci sono moltissime pizzerie ottime e frequentatissimo dai veneziani molto a buon mercato. In ogni caso mi creda: e' molto più facile mangiar bene con una cifra modesta a Venezia che in una qualsiasi capitale europea.
2017-11-13 10:43:17
Proposta alla Giunta : perchè non chiedete a chi vuole aprire un locale di esporre a fianco del menù anche l'elenco del personale occupato ? e la loro nazionalità ? ad iniziare dai lavapiatti, per finire al proprietario,così la persona che sceglie di entrare saprà se chi lo frega è veneziano oppure albanese,forse francese,o rom,i giali e neri si riconoscono subito per quello che sono.
2017-11-12 11:27:56
Io sono con Brugnaro per quanto riguarda la scelta del menù uno prima legge e poi si siede e ordina.Per quanto riguarda il locale in oggetto "Il Casanova",si sappia che non è un ristorante ma una trapolla mortale per chi ci va,non è la prima volta che finisce sui giornali,l'ultimo episodio è stato quando i camerieri hanno picchiato un cliente perchè si rifiutava di pagare il conto,troppo salato. Si consiglia a chi non è veneziano e crede di conoscere la nostra città di informarsi prima di scrivere cavolate,molti ristoranti sono in mano persone poco raccomandabili che nulla sanno di tradizione locale.