Impiegato di Cannaregio riceve una bolletta dell'Eni da 4.500 euro

PER APPROFONDIRE: bolletta, eni, venezia
Impiegato di Cannaregio riceve una bolletta dell'Eni da 4.500 euro
VENEZIA - A.P., 55enne impiegato di Cannaregio, nel 2016 ha ricevuto a casa da parte dell’Eni una fattura di conguaglio della luce de 4.300 euro, cifra considerata da subito sproporzionata e non giustificata e quindi meritevole di contestazione. In questi giorni, grazie all’intervento dell’ufficio legale dell’Adico, la bolletta da 4.300 euro si è ridotta a 27 euro. Due, in particolare, le contestazioni presentate. Anzitutto, l’azienda aveva erroneamente applicato all’utente di Cannaregio una tariffazione per uso domestico non residente, invece di uso domestico residente. In secondo luogo, una fetta importante del conguaglio è prescritta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 19 Novembre 2018, 15:25






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Impiegato di Cannaregio riceve una bolletta dell'Eni da 4.500 euro
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-11-20 11:31:36
Se si andassero le letture dei contatori.... io lo faccio. MAI arrivata una bolletta di conguaglio. Ma se si è stupidi... che poi però vada anche in prescrizione. Mi sa che smetto de pagar anca mi! Becchi!
2018-11-20 10:52:54
aspetta che l'enel si accorga che l'appartamento in questione in realta' era affittato ai turisti...
2018-11-20 11:28:25
Se così fosse... nessuna pietà. Daspo, confisca e multa.
2018-11-19 22:22:19
non so...., forse l'unico, ma lo scorso anno enel distribuzione mi ha fatto un conguaglio ultimi cinque anni, RIMBORSATO di € 2100 duemilacento,( categoria lavoro sei kw impegnati )non ci credevo.
2018-11-19 18:04:16
Una cosa sarebbe da superare, la distinzione tra residente e non residente, vale per Eni, Enel, e tutte le altre, considerato che si pagano distintamente la rete dal consumo effettivo. Molte seconde e terze case sono sfitte e vuote senza allacciamenti anche per questo motivo i gestori dei servizi ne perdono, considerando che la maggior parte delle seconde case hanno comunque un residente ufficiale anche se fittizio.