Arrivano in cresta, trovano la neve: 8 escursionisti bloccati sul monte

PER APPROFONDIRE: cnsas, escursionisti, neve, sagf, soccorsi, venzone
Un soccorso nella notte del Cnsas Fvg - Foto Cnsas Fvg

di Paola Treppo

VENZONE (Udine) - Sono rientrati tutti sani e salvi gli otto escursionisti che hanno richiesto aiuto al rientro da una gita al Monte Soreli, a nord ovest del Monte Plauris, nelle Prealpi Giulie, nel comune di Venzone. Si tratta di un gruppo di persone di età compresa tra i 30 e i 60 anni proveniente da Tarvisio, Moggio Udinese e San Pietro al Natisone. Erano partiti al mattino da Stazione Carnia con l'intenzione di raggiungere il Monte Soreli, percorrerne tutta la cresta fino al Passo Meleit e rientrare per un altro sentiero fino al Rifugio Franz e quindi a Tugliezza, dove avevano lasciato una automobile. Purtroppo una volta arrivati verso la cresta hanno trovato la neve che avrebbe reso la traversata più rischiosa e hanno deciso di rientrare per la stessa via di salita.

Perdono il sentiero
La chiamata al soccorso alpino di Udine è arrivata intorno alle 16 direttamente nella stazione del Cnsas. Gli escursionisti si sono accorti di aver smarrito il sentiero intorno ai 1200 metri di quota, ritrovandosi in una zona impervia. In un primo tempo, la richiesta è stata quella di essere guidati a distanza sulla traccia giusta.

Scende il buio e arriva il brutto tempo
Avendo utilizzato fin dal mattino l'applicazione GeoresQ il soccorso alpino è riuscito a individuare il punto in cui la traccia era stata persa e a indirizzare gli escursionisti. Poco dopo, però, a quota 1000, il gruppo si è trovato nuovamente fuori dalla traccia e ha richiamato la stazione. A quel punto, visto l'imminente arrivo del buio e il peggiorare del meteo, il soccorso alpino ha suggerito loro di fermarsi e attendere.

Avevano solo tre torce frontali
Il gruppo disponeva infatti solamente di tre torce frontali e scendere al buio poteva esporli a ulteriori rischi. Le squadre, otto uomini del soccorso alpino e del Sagf della Guardia di finanza, sono partite a piedi e hanno raggiunto il gruppo alle sette di sera. I soccorsi si sono conclusi intorno alle 21. Dal un punto di vista tecnico, l'intervento è stato molto importante per applicazione l'efficace di diversi sistemi di georeferenziazione a distanza come GeoresQ ma anche di SmsLocator attraverso al centrale di Torino. I due sistemi hanno consentito, rispettivamente, prima la tracciatura del percorso fatto dalla comitiva e poi l'individuazione del punto esatto in cui si era fermata, in una modalità che prima d'ora non era mai stata messa in pratica, con piena garanzia di successo e risparmio di tempo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 13 Novembre 2017, 09:17






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Arrivano in cresta, trovano la neve: 8 escursionisti bloccati sul monte
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2017-11-14 12:29:36
Alpinisti???no incoscienti!!
2017-11-13 12:49:34
Peccato che mancasse la telecamera nascosta , questi sarebbero veri REALITY.Non sapremo mai il vero svilupparsi delgi eventi.Puo' anche darsi che fossero assicurati o iscritti a onlus tipo "Dolomiti Emergency" Dopo aver sietemato le pendenze finaziareie se dovute, consiglio di ripetere al piu' presto , chi cade dalla bici si deve rialzare e tentare di proseguire se non ha riportato danni.Chi sbaglia il problema ., fa altro ma poi lo ritenta.
2017-11-13 11:54:33
de-fi-cien-ti! pagare, inoltre, le spese!!!
2017-11-13 11:10:36
Mah io di anni ormai ne ho 60 e in montagna ci vado da tempo. Non mi è mai successo (finora...) di trovarmi in codizioni di dover chiamare il soccorso. Non riesco a capire come questi escursionisti si siano infilati in questo pasticcio. Non conosco bene la zona ma a mio modo di vedere i riferimenti non dovrebbero mancare, la zona non mi sembra impervia e pericolosa. Insomma con un pelo di calma anche dopo essersi persi avrebbero dovuto ritrovare la retta via. Con tutti questi aggeggi satellitari poi... Permettemi un commento fuori dalle righe: avranno avuto atrezzature himalaiane: tessuti tecnici, orologi/altimetri scarponi di ultima generazione e poi finiscono così.. Io in montagna ci vado come andavo una volta per divertirmi.
2017-11-13 10:37:18
Il georeferenziatore funziona meglio sotto piumino tecnico da altamontagna....che ti salva la pelle.Allegato c'e' lo smartphone , con cui ..oltre che a chiamre i soccorsi, puoi consultare prima le previsioni del tempo..che davano un "Arriva Attila, si salvi chi puo' !!!" A meno che non siano alpinisti "drughi "che cercano proprio il cimento , per allenarsi e temprarsi...