Paura tra i pendolari in stazione: temono atto di terrorismo, ma è una rapina

PER APPROFONDIRE: arresto, profughi, rapina, rissa, udine
L'arresto di ieri a Udine in Borgo Stazione

di Paola Treppo

UDINE - È l'imbrunire di ieri sera e i pendolari stanno per lasciare Udine per raggiungere di nuovo le loro abitazioni. Hanno il passo frettoloso e distratto di chi pensa a rincasare per rilassarsi dopo un'estenuante giornata di lavoro o di impegni scolastici.

Questo brulicare diventa molto intenso in Borgo Stazione a Udine, il crocevia cittadino, cuore pulsante del trasporto pubblico. E' in quel momento che la routine viene improvvisamente scossa da un parapiglia in via Leopardi. Gli ignari passanti rischiano di rimanere coinvolti, loro malgrado, nella zuffa che si è scatenata tra un gruppo di extracomunitari, di origine mediorientale che solitamente sostano nelle aree verdi disseminate su quella via.

Finalmente qualcuno chiama il numero di emergenza e subito arriva una pattuglia del Radiomobile di Udine, comandata dal maresciallo maggiore Andrea Riolo. I carabinieri riescono a dividere questi giovani che si stavano picchiando; tre cercano di fuggire, sfruttando la ressa di persone che affollavano le strade in quell'orario.

Due, però, vengono immediamente raggiunti e bloccati dalle Api, le aliquote di pronto intervento dei carabinieri, arrivate a supporto e coordinate dal tenente Ilaria Genoni, che pattugliano costantemente le aree di maggior affollamento con il compito di prevenire gli attentati terroristici.

Il quarto ragazzo, coinvolto nella rissa, è seduto a terra, ha una vistosa ferita alla testa e perde sangue. Viene accompagnato in pronto soccorso, se la caverà con sette giorni di prognosi.

Quest'ultimo, un afghano di 19 anni, richiedente asilo, ospite in una struttura gestita dalla Croce Rossa Italiana, racconta ai carabinieri di essere stato avvicinato intorno alle cinque del pomeriggio da tre connazionali, che gli chiedevano, senza motivo, dei soldi. Erano insistenti e di fronte al suo rifiuto, lo avevano aggredito colpendolo con violenza con calci e pugni.

Uno di loro con forza gli ha strappato lo zainetto che portava in spalla e alla vista dei carabinieri si è dileguato. Gli altri due autori dell'aggressione sono un ventenne afghano, M.R., irregolare perchè destinatario di un provvedimento di espulsione e un minore pakistano G.H., diciasettenne, ospite di una struttura di accoglienza per minori non accompagnati.

Entrambi sono stati poi arrestati dai carabinieri per rapina e lesioni personali in concorso. Il maggiorenne è stato portato nel carcere di Udine, il minorenne, invece, accompagnato a una struttura per minori a Trieste. Sono in corso gli accertamenti per identificare il terzo aggressore e per capire cosa trasportasse e celasse quello zainetto.
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Giovedì 12 Ottobre 2017, 15:47






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5 di 8 commenti presenti
2017-10-13 08:51:43
Chi ha un lavoro non delinque. Quanti sono in Italia gli immigrati nulla facenti?
2017-10-12 22:03:45
Che spettacolo. Risorse che stanno facendo di tutto per integrarsi al meglio. Curiamoli per bene eppoi rimettiamoli alla stazioni a rallegrare il rientro dei pendolari.
2017-10-12 21:23:02
balaichan?
2017-10-12 19:50:20
chissà cosa pensavo, io?
2017-10-12 19:27:51
Afgani. Pakistani. Entrambe etnie senza alcun diritto di entrare in Italia. Cosa ci fanno a Udine, ministro Minniti?