Il presepe di sabbia ideato sul mare ricorda dolori e drammi della guerra

Il presepe di sabbia ideato sul mare ricorda dolori e drammi della guerra

di Paola Treppo

LIGNANO (Udine) - ​A Lignano sta arrivando il Natale ed è tornato il presepe di sabbia, giunto alla 14° edizione, ospitato nella tensostruttura allestita vicino a Terrazza a Mare. L'inaugurazione è in programma per venerdì 8 dicembre, alle 17, e resta visitabile fino al 28 gennaio 2018. Per e orari www.presepelignano.it

Il tema è la Grande Guerra 
La passata edizione del Presepe di Sabbia, con 70mila visitatori, aveva evocato l’evento distruttivo del terremoto del 1976 e lo straordinario sforzo solidale di ricostruzione. Anche quest’anno il nucleo narrativo del Presepe vedrà protagonista la storia del Friuli. È infatti la memoria della Grande Guerra, evento lontano e vicino insieme, il tema proposto per il Natale del 2017, nella ricorrenza dei 100 anni dal drammatico esodo di Caporetto e dal fiume umano di cinquecentomila donne, vecchi e bambini costretti a fuggire dal Friuli e dal Veneto, in condizioni di estrema precarietà, incertezza e sofferenza.
 
 


​Un esodo di dimensioni bibliche
​Fu un esodo di dimensioni bibliche che ha prefigurato e in qualche modo anticipato gli esodi del Novecento, fino a oggi. Il percorso di quest’anno si snoda così in una sorta di montaggio cinematografico che, mescolando storia sacra e profana, mette in sequenza una narrazione fatta di inserti, citazioni e scene che sono attinte a tre diversi ambiti tematici e figurativi.

I mosaici di Aquileia
All’interno dell’opera non mancano omaggi ad alcune eccellenze del Friuli, come i mosaici di Aquileia, nella come quello dedicato al profeta Giona. Fra le citazioni sacre la Strage degli Innocenti e La fuga in Egitto, riprese dal ciclo figurativo delle Storie di Cristo che Giotto ha affrescato nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Numerose sono le sculture a tutto tondo, protagoniste donne che lavano i panni, il bagno di un bambino in una tinozza, e ancora bambini intenti a giocare, scene di vita del Friuli Venezia Giulia di un tempo, impressionate sull’arenile dalla maestria degli artisti dell’Accademia della Sabbia, guidati da Antonio Molin.

Le Portatrici Carniche
Diversi anche i bassorilievi presenti nell’opera, come quello che ritrae la città di Latisana nei giorni successivi alla rotta di Caporetto. Altro esodo è quello rappresentato dal bassorilievo ispirato alla scultura in bronzo di Franco Maschio, che raffigura un’umanità che va coralmente verso un punto di luce e di speranza. Non mancano omaggi alle donne della Grande Guerra, come quello alle Portatrici Carniche, corpo ausiliario che riforniva il fronte di ogni genere necessario, dai viveri al vestiario, alle munizioni.

La scena della tregua di Natale
Molto significativa la scena della tregua di Natale che vede soldati degli opposti eserciti seduti assieme in un momentaneo stato di pace, come realmente accaduto sui diversi fronti della Grande Guerra in occasione del Natale. La riproduzione della scultura in bronzo dell’Angelo della Carità di Ettore Ximenes, collocata nel Cimitero degli Eroi sul retro della Basilica di Aquileia e un omaggio al film La Grande Guerra di Mario Monicelli, guidano poi il visitatore alla grande Natività, che trova quest’anno la sua collocazione all’interno di una trincea, riprodotta dagli artisti in ogni singolo dettaglio, a rappresentare un segnale di speranza e di nuova vita che si staglia nel contesto drammatico della guerra. 
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Martedì 5 Dicembre 2017, 13:57






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