Venerdì 5 Ottobre 2018, 12:13

Muore nei bagni della stazione. «A 16 anni non può finire così»

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I bagni della stazione di Udine, dove è stata trovata morta la sedicenne

di Camilla De Mori

UDINE - «Non si può morire nel bagno di una stazione a sedici anni». È la prima cosa che ha pensato Rossella Rizzatto, la preside della scuola in cui la ragazza, trovata senza vita l'altra sera, stava frequentando il secondo anno. Ed è una frase che ritorna, nei commenti che si susseguono nel giorno del dolore e del ricordo, sotto un sole incolpevole e un cielo così limpido da sembrare lavato che appaiono, quasi, una nota stonata in un giovedì così triste. Le indagini per accertare il perché della morte dell'adolescente proseguono. Ieri, a Rizzatto, è toccato il compito di parlare di quella morte ai compagni della giovanissima. «È una tragedia, che si possa morire nel bagno di una stazione a 16 anni - ripete la preside -, una cosa drammatica. Lei aveva le sue fragilità come molti degli adolescenti, oggi come oggi -, ma aveva anche una grande voglia i riscatto e dei sogni. Pensava a recuperare i voti. Aveva delle attitudini per i laboratori. Stava decidendo che strada prendere. Aveva un progetto. Non c'erano
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5 di 8 commenti presenti
2018-10-05 14:28:42
Considerato che la percentuale di adolescenti educati e sani è sempre altissima, quando sentiamo questi casi sono l'eccezione, nonostante sia vero che di giovani senza cervello ve ne siano molti ma non sono la maggioranza. Per cui sono d'accordo con chi ha scritto che è stata una sua scelta ed, ovviamente, dei genitori che hanno scelto di non educare e seguire una figlia.
2018-10-05 16:18:17
E' vero quanto da lei detto, certo è che l'offerta di sostanze stupefacenti non è mai stati cosi' alta come oggi, grazie alle organizzazioni criminali, nigeriana in special modo, che sanno benissimo come fare "nuovi clienti" offrendo spesso gratis la droga o chiedendo in cambio qualcos'altro come leggevo proprio su questo quotidiano, ma mi fermo qui, rispettando il lutto della famiglia.
2018-10-05 14:17:56
quindi non sono ancora finiti i tempi dei...ragazzi dello zoo di berlino...
2018-10-05 13:27:06
Condivido il titolo dell'articolo e ritengo che comunque vada ripristinata la legalità' nelle stazioni o nelle autostazioni dove i nostri figli si recano per andare a scuola o all'univerisita. Queste zone non possono essere delle zone franche dell'illegalità, ma vanno presidiate dalle forze di polizia soprattutto con giovani agenti in borghese, zone franche in mano prevalentemente alla mafia nigeriana che è diventata un'emergenza in tutto il territorio nazionale e che speriamo il neo min. dell'interno possa in qualche modo riuscire ad agire in maniera dura e che vengano inasprite le pene in materia di spaccio delle sostanze stupefacenti.
2018-10-05 13:26:04
e' stata una sua scelta