Sabato 6 Ottobre 2018, 11:41

Malattia genetica, la piccola Stella può vivere solo se trova subito un donatore compatibile

Stella, la bimba che ha bisogno di un donatore di cellule staminali per potersi curare

di Tiziano Gualtieri

MALBORGHETTO - Il suo nome significa astro luminoso. E Stella, una dolce bambina di poco più di un anno, per tutti è così: una normale bambina frutto del mix italo-austriaco di papà Manfredo originario di Ugovizza e mamma Silvia carinziana. Nessuno potrebbe immaginare che quegli occhioni vispi e curiosi nascondano un grave problema genetico. Si, perché il destino ha deciso di mettere fin da subito alla prova quel corpicino minuto, costringendolo a una battaglia durissima. Una battaglia che si può vincere solo con un'urgente donazione di cellule staminali. Sfortunatamente nessuno dei suoi parenti è compatibile ed è quindi partita la ricerca di un donatore. Le probabilità sono basse: secondo uno studio solo una persona ogni centomila è compatibile e a rendere tutto più complicato il fatto che in Austria, dove la bambina vive, solo l'1% della popolazione - circa 70mila persone - è donatore.



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Per questo nella bassa Carinzia è partita un'azione di tipizzazione che servirà a mappare nuovi potenziali donatori: mercoledì dalle 10 alle 16 allo Standort Fachschule Kärnten a Klagenfurt, giovedì dalle 12 alle 18 al campus della Fachschule Kärnten di Villaco. Grande mobilitazione c'è stata anche in Valcanale, dove la
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5 di 5 commenti presenti
2018-10-08 20:53:41
in ogni caso non mi abbono pero' mettete almeno i dati della compatibilita' poi se uno e' compatibile sta a lui decidere se fare l'opera buona o no...
2018-10-08 19:03:23
cominciamo a pagare i donatori, chiamiamoli COMPATIBILI, classifichiamo tutta la popolazione con il dna (utilissima scelta anche per altri pro), e chiunque venga chiamato perché compatibile nel salvare una vita, che sia premiato in denaro, una cifra ragionevole, che potrebbe fare piacere a tantissima gente, e cominciamo a pagare le donazioni di sangue, come quello importato dal brasile, 100 dollari a donazione, c'è chi andrebbe subito a donarlo, a gratis, io non dono NIENTE A NESSUNO. gli altri non lo dicono ma lo fanno, e allora chi è il più onesto?
2018-10-07 17:35:04
Mi accodo alle giuste e logiche istanze dei colleghi lettori
2018-10-07 07:46:40
Caro Gazzettino, va bene che bisogna pagare per leggere gli articoli, è giusto, ma almeno quelli come questo, di carattere "sociale", potreste lasciarli fruibili a tutti, in fondo è un appello. Sennò è ipocrisia, si chiede di rispondere a una richiesta di aiuto ma non si lasciano leggere le informazione per aderire..
2018-10-06 22:26:24
scusate ma una notizia così importante che può aiutare a salvar una vita non dovreste coprirla con la richiesta di abboonamento al gazzettino online.