Caso Regeni, Alfano: «Rapporto con l'Egitto indispensabile, ma non ostacola la ricerca della verità»

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Regeni, Alfano: «Rapporti con Egitto,  nessun ostacolo alla verità»
«L'Egitto è un partner ineludibile dell'Italia e l'Italia è un partner imprescindibile per l'Egitto». A sottolinearlo è stato il ministro degli Esteri Angelino Alfano intervenendo alla Camera. «È impossibile per i nostri paesi non avere un'interlocuzione politico-diplomatica di alto livello», ha dichiarato.

«Continueremo a sostenere la ricerca della verità su Giulio Regeni in tutte le sedi, compresa l'istituzione britannica per la quale Giulio stava compiendo la sua ricerca». Ha aggiunto Alfano alle Commissioni Esteri annunciando inoltre che l'ambasciatore Giampaolo Cantini avrà «un rapporto di collaborazione nella capitale egiziana con il collega britannico» proprio sul dossier Regeni.  L'ambasciatore «assumerà il suo incarico al Cairo il prossimo 14 settembre».
«Durante tutti questi mesi» è stato mantenuto «costante il livello di interlocuzione con i genitori di Giulio»


 
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Lunedì 4 Settembre 2017, 14:37






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5 di 33 commenti presenti
2017-09-07 14:41:00
Alla richiesta di una rogatoria internazionale l'universita' di Cambridge ha fatto orecchie da mercante. E credo che ne avrebbero di cose da spiegare sul vero motivo per cui Regeni bazzicava , spiava , origliava ...
2017-09-06 08:00:20
I rapporti con l'Egitto sono necessari per alimentare i suoi " traffici".
2017-09-05 17:44:55
Questo ragazzo, sotto un pseudonimo, scriveva pure articoli per il Manifesto. Poi è stato mandato in Egitto dall'università di Londra (??) ad indagare sui sindacati egiziani e poichè faceva troppe domande in giro, pure la suo autista che lo accompagnava, costui lo ha denunciato. Ovviamente le domande non le faceva sui siti turistici o sulle piramidi ma forse su cose ben più scottanti. Chiaramente lo hanno preso i servizi segreti e giziani, e credendo che sapesse , vero o non vero, troppo su troppe cose, lo hanno torturato per farlo " cantare". Ovviamente, giuntt ad un punto di non ritorno per averlo massacrato per bene non hanno avuto altra scelta che ammazzarlo. Mica potevano lasciarlo libero perchè dicesse tutto alla stammpa. Coi servizi segreti c'è in mezzo il governo ed è chiaro che la verità non verrà mai a galla ( Ustica insegna). Mi spiace per i genitori ma se la dovranno metter via.
2017-09-07 09:02:48
mettiamoci adesso dal punto di vista di un brutale tipico "poliziotto egiziano" ci credereste a uno che dice di fare "ricerca" sui "sindacati dei venditori ambulanti"?,SI come al "mediatore culturale pakistano" che in fondo alle donne di essere ........ e' normale (magari in Pakistan dove vengono vendute dalla famiglia a qualche vecchio porko)
2017-09-05 17:32:16
Tirate intanto fuori per primi la verità su Ustica.