Friuli, nasce una delle prime coltivazioni di cannabis terapeutica

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Friuli, nasce una delle prime coltivazioni di cannabis terapeutica
Sarà una delle prime piantagioni autorizzate di cannabis light del Friuli Venezia Giulia. È un terreno in una frazione di Manzano (Udine), Manzinello, dove i semi sono già a dimora, le vasche piene di torba nella serra. Il piccolo appezzamento di terreno è di proprietà di Alexis Gosso, erede di un' azienda agricola di famiglia, dove sono appena giunti i semi di cannabis carmagnola dal Piemonte. Qui una quarantina di piante di canapa agroalimentare ornamentale «crescono in condizioni climatiche ideali», tali che teoricamente «possono arrivare fino ai sei metri». Al giornalista del Messaggero Veneto Gosso annuncia che a settembre ci sarà il primo raccolto, poi saranno vendute le infiorescenze seccate, «sigillate in un sacchetto con la dicitura 'prodotto per uso tecnicò. Poi noi non rispondiamo di quello che uno fa a casa propria», ovviamente.

La legge italiana è tra le più avanzate a livello europeo, e questo ha portato, nell' ultimo anno, all' apertura di parecchi 'hemp-shop', negozi che propongono la canapa sativa con principio attivo di Thc particolarmente basso, come è già avvenuto a Udine. La canapa in vendita deve avere un contenuto di Thc minimo, inferiore allo 0,6 per cento. Per quanto riguarda le coltivazioni, i carabinieri effettuano controlli sulle piante, le fanno analizzare e, nel caso in cui la percentuale del principio attivo superi la soglia consentita, le piante vanno distrutte.
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Martedì 8 Maggio 2018, 17:03






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5 di 9 commenti presenti
2018-05-09 09:54:38
C'e' qualcosa che non torna: La Cannabis terapeutica si caratterizza per un contenuto di principii attivi piu' alto. Il fatto che queste piante possano "arrivare a 6 metri" suggerisce che possa trattarsi di varieta' per uso tessile/tecnico/biomassa le cui infiorescenze sarebbero avviate al mercato "ricreativo" legale, ovvero sono praticamente prive di principio attivo. Non possiamo quindi parlare di "cannabis terapeutica". Purtroppo la libera vendita di questa canapa depotenziata produce un aumento della sua assunzione nel tentativo di raggiungere gli effetti desiderati, ma questo tentativo comporta l'aumento dei rischi dovuti alla inalazione del fumo. La Legge dovrebbe permettere il commercio legale di cannabis con una "ragionevole" concentrazione di cannabinoidi, che consenta di raggiungere gli effetti riducendo gli "atti di assunzione" (Ai benpensanti ricordo che l'alcool e' da sempre in libera vendita). Invece ci troviamo da un lato la canapa "legale" che e' una sorta di fieno senza arte ne parte, e dall'altro la canapa "droga" illegale, diffusissima, che proviene da piante alterate e selezionate per dare contenuti attivi a concentrazioni che non hanno eguali in natura, e che ti "stendono" in tre tirate.
2018-05-08 22:33:33
La cannabis è venduta da BigPharma nelle farmacie con i marchi Sativex e Marinol - e i prezzi sono cari. Pazienti con malattie neurologiche degenerative (sclerosi multipla in primis, Parkinson, SLA etc. ...), malati in cura con chemioterapici, chi deve contrastare la nausea e molti altri ne devono purtroppo far uso quale unico rimedio o sollievo.
2018-05-08 21:35:09
LETTRICE61 le risulta male dovrebbe informarsi meglio e magari pure imparare a scrivere in italiano corretto.... "sbattino"
2018-05-08 20:33:35
La vegetazione di quella pianta è molto piacevole a vedersi, mi piacerebbe averla in giardino. Se trovo i semi ci provo.
2018-05-08 20:00:08
.. con la sativa c'è poco di stupefacente.. un tempo non lontano la si usava per fare corde e vestiti..