Alice, uccisa a 16 anni dalla terribile eroina gialla: caccia allo spacciatore

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Alice Bros, la ragazza friulana uccisa dalla droga a 16 anni
UDINE - Alice, la sedicenne friulana, deceduta il 3 ottobre nei bagni della stazione, è morta dopo aver assunto una dose di eroina gialla.Ed è caccia allo spacciatore della terribile sostanza, apparsa sul mercato della droga nei mesi scorsi e diffusa particolarmente nel Nordest. Secondo quanto risulta da alcuni esami tossicologici e da altre analisi, sarebbe molto più pura dell'eroina fino ad oggi spacciata nella zona. L'eroina gialla prende il nome dal colore delle dosi; l'eroina viene tagliata con potenti analgesici, molto più forti della morfina. Questa caratteristica la renderebbe una sostanza ancora più dannosa, aumentando il rischio di overdose, specie nei soggetti che non hanno mai fatto uso di sostanze stupefacenti o si sono appena avvicinati al mondo della droga. Avrebbe già provocato decine di morti negli ultimi mesi; 18 quelli attribuiti allo spaccio di eroina gialla venduta a Mestre da cittadini nigeriani secondo un'indagine della Procura di Venezia. Conferme all'ipotesi che i due minorenni friulani abbiano assunto eroina gialla potranno arrivare dalle analisi del residuo di stupefacente trovato in una scatolina di latta, verosimilmente usata per preparare la dose, che il ragazzino aveva ancora con sé dopo la morte dell'amica.

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Gli investigatori della Polizia hanno nuovamente ascoltato, in qualità di persona informata sui fatti, il fidanzatino di Alice. Il ragazzo avrebbe confermato la prima versione dei fatti, vale a dire che il 3 ottobre scorso è andato a prendere la ragazza all'uscita di scuola, che hanno fatto una passeggiata fino in stazione e pranzato con un trancio di pizza. Successivamente - ha riferito agli investigatori - sono risaliti in stazione e si sono chiusi in un bagno al binario uno dove hanno assunto la droga. L'adolescente subito dopo si è assopito e, una volta ripresosi, ha trovato la fidanzatina addormentata e ha tentato di risvegliarla senza però riuscirci.

A quel punto l'ha trascinata all'esterno del bagno e le ha spruzzato dell'acqua sul volto nel tentativo di farla riprendere. Una scena che è stata notata da un passante che ha allertato un capotreno e chiamato i soccorsi. Il minore è stato riascoltato ieri, sabato 6 ottobre, per circa tre ore negli uffici della Questura di Udine anche alla presenza del pubblico ministero Andrea Gondolo che ha aperto un fascicolo per cessione di stupefacenti e morte come conseguenza di altro delitto a carico di ignoti per individuare il fornitore della sostanza. Nelle stesse ore il medico legale ha effettuato l'autopsia sul corpo della minorenne per stabilire le cause della morte. Secondo indiscrezioni gli esami autoptici confermerebbero la morte per overdose.




 
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Domenica 7 Ottobre 2018, 18:34






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5 di 71 commenti presenti
2018-10-09 16:19:50
cosi se e quando lo prendono gli danno il DASPO da UD come fosse un "tifoso" degli "Hulligan Teddy Boys"
2018-10-08 20:51:57
Beh,io a sedici anni ho cambiato compagnia,e questi fumavano,misono lasciato convincere e mi è anche piaciuto.Dopo un po' volevano andare oltre e io gli ho detto:ciao ragazzi!! Allora nella vita ci vuole la testa;sanno si a cosa vanno incontro,ma non hanno carattere!!
2018-10-08 17:31:47
...come se lo spacciatore avesse a cuore la salute dei clienti... Qui si parla di morte in polvere, mica di un dispensario che ti vende un po' d'erba!!! Legalizzatela che qualche "pirla" potrebbe anche salvarsi!
2018-10-08 17:25:13
Solo chi ha la fortuna di nascere con dei genitori perbene e che amano i propri figli evita certi errori di gioventù. Purtroppo, non tutti abbiamo avuto genitori che ci hanno insegnato i veri principi della vita e seguito passo dopo passo durante l'adolescenza fino alla maturazione. Tutti conosciamo qualcuno, anche un amico, che è finito male, e se andiamo a vedere i genitori non sempre lo seguivano. Per cui è il caso di non giudicare e ringraziare di non essere nati in una famiglia con seri problemi.
2018-10-09 10:32:47
Ti daro' una delusione: esistono figli di "genitori perbene che li amano", che poi sono finiti drogati; esistono figli di "genitori che non seguivano" che sono riusciti nella vita a far meglio. In tema di maternita' e paternita' non c' e' nulla di deterministico.