Turismo di design? Ci scommettono due fratelli con uno staff tutto "rosa"

Massimo e Michele Antoci

di E.B.

TRIESTE -  Si chiamano Massimo e Michele Antoci e sono due fratelli goriziani. Da dirigenti, uno nel settore ingegneristico e l'altro assicurativo, hanno deciso di scommettere sul turismo di design di alto livello per offrire un'accoglienza diversa dal solito ma in grado di soddisfare i visitatori più sofisticati. Del resto, nel 2015 Trieste ha accolto 415mila turisti, contro i 265mila del dato 2012, con un aumento del 56% per cento di arrivi in città.  Ecco perché il gruppo Urban Homy – già presente su Gorizia e come Emona Rooms anche nel cuore di Lubiana – continua ad investire sul centro città dopo l'inaugurazione, il giorno di Natale del 2016, della prima struttura triestina, Suite Saba 6, mentre ieri, 9 giugno, ha aperto ufficialmente la sua seconda struttura, Suite Filzi 15. La mano è quella di Tinka Prekovic, scelta ancora una volta per la sua originale visione degli interni, che ha saputo trasformare quello che sembrava solo un vecchio appartamento, uno spazio inutilizzato, in una struttura di accoglienza turistica di lusso. Si tratta di 5 Suite, una con balcone che, da un lato intravvede il mare (le Rive di Trieste e la piazza dell'Unità d'Italia), dall'altro uno scorcio del Tempio serbo-ortodosso.  L'architetto ha disegnato nuovamente gli specchi – la sua specialità –uno ad uno per conferire un carattere personale ad ogni stanza. Mentre anche in questo caso comodini, tavoli e i particolari “armadi” sono stati realizzati artigianalmente, a mano dallo stesso Tomaž Čeligoj.

«Il recupero dei pavimenti in legno d'epoca – spiega uno dei due titolari, Michele Antoci – per noi era un'esigenza.  Lo scricchiolio che si produce sotto ai piedi fa parte del suo fascino e non volevamo rinunciarci». Tutto è stato pensato per offrire il massimo dei comfort per garantire il benessere degli ospiti: letti extra comfort con materassi più grandi e comodi, biancheria di cotone di altissima qualità, piumoni anallergici, tv a schermo piatto, cucina iper accessoriata, linea di cortesia eco-sostenibile, macchina del caffè con il caffè a Km Zero. Comodità che si uniscono ad un trattamento personalizzato dell'ospite: «Lo sosteniamo - precisa Massimo Antoci, comproprietario e direttore del gruppo –  con personal check-in, uno staff iper disponibile, le culle, un servizio di personal shopper, cene in barca, degustazioni speciali e qualsiasi cosa possa rendere felice il nostro ospite, che sia il turista, il businessman o un amico a quattro zampe per il quale abbiamo preparato un cuscino XL comodo per la nanna, le ciotole per cibo e acqua e i biscottini di benvenuto». Massimo e Michele hanno scelto uno staff multiculturale – dieci persone in tutto (tra Trieste, Gorizia e Lubiana) in grado di parlare 12 lingue (italiano, inglese, tedesco, sloveno, serbo, croato, bosniaco, russo, portoghese, spagnolo, francese, arabo) ed è interamente al femminile.
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Sabato 10 Giugno 2017, 12:31






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