Inseguimento e spari tra carabinieri e banda di ladri: un arresto

Inseguimento e spari tra carabinieri e banda di ladri: arrestato un 38enne

di E.B.

TRIESTE - Viaggiavano sull'auto rubata, una Renault Megane, in provincia di Verona a fine novembre dello scorso anno. La stessa è stata segnalata nei pressi di Monfalcone mentre transitava sul raccordo autostradale 13 in direzione Trieste. Per tale motivo, nei giorni scorsi, i Carabinieri della compagnia di Aurisina, al termine di un rocambolesco inseguimento, hanno arrestato P. M., 38enne di nazionalità serba, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e ricettazione di autovettura.

Andiamo con ordine. A fronte della segnalazione, i militari hanno raggiunto il raccordo per cercare di intercettare il mezzo rubato, riuscendo a individuarlo dopo qualche minuto. Gli occupanti della Megane, visti i Carabinieri, si sono immediatamente dati alla fuga. Ne è nato un inseguimento, terminato circa 3 km dopo l’ingresso di Prosecco, quando i malviventi, vista l’impossibilità di sottrarsi ai Carabinieri, hanno accostato l’auto sulla corsia di emergenza e si sono dati alla fuga scavalcando la recinzione dell’arteria stradale, dirigendosi all’interno della zona boschiva.

I militari, scesi dall’auto di servizio, si sono precipitati all’inseguimento a piedi e uno di essi ha scavalcato la recinzione seguendo i fuggitivi nella boscaglia, mentre il collega li ha seguiti dalla carreggiata, per chiudere la via di fuga sul raccordo. Quando il militare a diretto contatto con i malviventi è riuscito ad avvicinarsi, uno dei due, P.M., si è repentinamente voltato per affrontarlo, impugnando un oggetto metallico che, nell’oscurità, aveva le sembianze di un’arma. Il Carabiniere ha quindi estratto la pistola di ordinanza ed ha esploso un colpo in aria, per far desistere il malvivente. Il 38enne serbo, di fronte alla fermezza e reattività del Carabiniere, ha capito di non avere scampo e si è arreso. È stato bloccato e ammanettato. Il secondo uomo è invece riuscito a far perdere le proprie tracce, nonostante le immediate ricerche condotte dai Carabinieri assieme a personale della Polizia stradale di Trieste e della Polizia di frontiera, intervenuto in supporto. L'uomo si trova ora nel carcere del Coroneo.
 

 
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Martedì 13 Febbraio 2018, 09:51






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4 di 4 commenti presenti
2018-02-16 09:12:00
Non gli faranno niente, in quanto si tratta di "reati minori" . L'Italia è diventata il bengodi dei delinquenti
2018-02-15 13:10:41
serbo di religione?
2018-02-13 15:45:12
libero domani o dopodomani?
2018-02-13 15:32:33
Gia', mentre concentriamo l'attenzione dei mass e media e dei politici ai profughi africani che nel mucchio celano malfattori, ci dimentichiamo di quanto ci e' venuto dall'Est e dai Balcani...e dal Resto del Globo..Senza distinzione di "razza", religione ecc, QUI vengono tutti per via dell'alta probabilita' di farla franca o rischio di impresa ( criminale) molto basso.Invece di grandi colpi a ricconi, preferiscono tanti colpetti a povera gente , che ha poco ma e' molto numerosa e non ha guardie delcorpo, non si puo' permettere porte blindate, impianti di allarme..Alla fine conta il gettito del bottino.