Foibe, a Basovizza cerimonia in ricordo delle vittime

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Foibe, a Basovizza cerimonia in ricordo delle vittime: celebrazioni anche a Roma
È cominciata con la messa di suffragio celebrata dall'arcivescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi, la cerimonia solenne alla Foiba di Basovizza, sul carso triestino, in occasione del Giorno del ricordo, ricorrenza istituita nel 2004 per ricordare le vittime delle foibe, l'esodo giuliano-dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra.

Prima della liturgia, hanno fatto il loro ingresso al monumento nazionale i Gonfaloni di Trieste e Muggia. Presenti anche quella della Regione Fvg e dei Comuni di Pordenone e Duino-Aurisina. Dopo la cerimonia dell'alzabandiera, sono state deposte corone commemorative davanti alla grande foiba per rendere onore ai martiri. Tra le istituzioni, presenti il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la presidente della Regione Fvg, Debora Serracchiani, e il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.

Alla cerimonia anche il picchetto del reggimento «Piemonte Cavalleria 2», associazioni combattentistiche, sodalizi patriottici, una rappresentanza delle X Mas, rappresentanze legate agli esuli. Cinquecento - spiegano gli organizzatori - gli studenti provenienti da diversi istituti di Italia, che hanno aderito al progetto «Le tracce della memoria», promosso dal Comune di Trieste e dalla Lega nazionale. 800 le penne nere dell'Associazione nazionale alpini, di diverse sezioni.

«Mi dispiace molto anche del Presidente della Repubblica abbia utilizzato la questione dei martiri sul confine orientale per cercare di dare un'indicazione sull'attualità». Lo ha dichiarato nell'intervista video a Libero il candidato premier e presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. «Quello che è accaduto con le Foibe e con l'esodo Giuliano-Dalmata era un disegno di occupazione militare da parte dei partigiani comunisti del maresciallo Tito. Era un disegno di pulizia etnica da parte dei comunisti del maresciallo Tito contro gli italiani che volevano conquistare quelle terre, che hanno occupato Trieste per 40 giorni, che hanno fatto scomparire 17 mila persone in 40 giorni e hanno cacciato dalle loro terre e hanno rubato le loro case a 350 mila italiani. Quello non è nazionalismo: è un disegno di pulizia etnica di stampo comunista e le cose vanno chiamate col loro nome». «Mi dispiace che Mattarella, che è uomo che dovrebbe mantenere un equilibrio, si lasci portare in un revisionismo storico e sono rimasta molto male anche di vedere una ricostruzione storica molto parziale. Se ha fatto una cosa alla Napolitano? Assolutamente sì. Diciamo che ha fatto una cosa alla Napolitano».

Questo purtroppo è un Paese che ricorda a metà. Anzi, questo è un Paese che a volte dimentica, un Paese dove la storia spesso assume caratteri politici, ideologici, che non fanno bene alla verità. Oggi è la Giornata del Ricordo, che ci riporta alla memoria la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Una giornata, appunto, per troppo tempo dimenticata, strumentalizzata da una parte della sinistra al punto di sollevare accuse di revisionismo a chi provava a riportarla alla mente dei presenti, attraverso documentazioni difficili, attraverso approfondimenti storiografici». Così in un post su Facebook la candidata M5S alla presidenza della Regione Lazio Roberta Lombardi. «Il mio sostegno oggi va ai familiari delle vittime di quei giorni, va a loro e a chi per troppo tempo è stato costretto a vivere nell'ombra - prosegue Lombardi - Ha ragione il capo dello Stato quando dice che le foibe si portarono dietro un carico di morte, di crudeltà inaudite, di violenza ingiustificata e ingiustificabile. Sono un altro capitolo buio, che abbiamo l'obbligo di custodire per disegnare un futuro diverso. E scrivere una storia più giusta».

«Il governo Berlusconi nel 2004 ha istituito il Giorno del Ricordo per non dimenticare gli italiani uccisi nelle foibe e le sofferenze patite dalle migliaia di connazionali costretti all'esodo. Peccato, che votarono contro Pisapia, Rizzo, Vendola...». Lo scrive su twitter Elio Vito, deputato di Forza Italia e responsabile della Consulta sicurezza del partito azzurro.

«È il giorno del ricordo di eventi, comunque legati alla storia del nostro Paese, e che costituiscono le fondamenta del nostro presente e del nostro futuro». Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a termine della cerimonia di commemorazione dei martiri delle foibe istriane e dell'esodo delle popolazioni giuliano-dalmate presso l'Altare della patria di piazza Venezia.
 
 


«Lo scandaloso striscione negazionista di Modena è la punta di un iceberg che riporta al passato più buio di questo Paese. Una vergogna per le vittime delle foibe. Inneggiare ad un dittatore assassino con tanto di simbolo di morte come quello comunista, che, purtroppo vedremo anche sulle schede elettorali, non può essere tollerato da un Paese civile. Le Istituzioni si facciano sentire e prendano i dovuti provvedimenti». Lo afferma Renata Polverini, deputato di Fi.

«Credo sia assolutamente giusto ricordare che ogni forma di nazionalismo, di persecuzione etnica porta al sangue e credo assolutamente giusto non scordare le vittime italiane di questa vicenda che è tra le pagine più tragiche della storia del nostro Paese e non può che formare uno degli elementi della nostra coscienza nazionale». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervenendo a margine di una manifestazione a Gorizia, commentando il Giorno del Ricordo.
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Sabato 10 Febbraio 2018, 13:34






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5 di 20 commenti presenti
2018-02-11 14:38:30
Si la giornata della memoria, l'hanno ricordata perfettamente a Macerata e non solo...... Inutile dire che di memoria ce ne poca o nulla.... e gli fa eco l'intelligenza, soprattutto di certi pseudo intellettuali di SX....
2018-02-11 09:41:26
Meno male che ci si ricorda anche di questi morti ; quello che la sinistra non vorrebbe.
2018-02-11 07:49:35
La memoria selettiva! Questo scempio ├Ę stato fatto dai comunisti come la strage del Brandolini a Oderzo : se non ne avete mai sentito parlare andate a leggere una delle tante "belle " cose che i tanto celebrati partigiani hanno fatto !! Mia zia ha 95 anni e si ricorda tutto benissimo!!! Purtroppo la guerra porta a galla il peggio degli uomini che siano da una parte o dall'altra
2018-02-16 11:43:17
Concordo pienamente! .. e la macellazione della cartiera Burgo a Treviso? .. e quello che hanno fatto sulle montagne tra Belluno e Feltre certi menmbri della Garibaldi? Purtroppo la memoria dei nostri nonni e zii ci sta lasciando orfani delle loro testimonianze, mentre nessuno vuole pi├╣ mettere le mani sulle carte insanguinate di qui giorni, perch├Ę molti si sono arricchiti e ottenuto posizioni di prestigio proprio con tali efferati crimini che una legge balorda ha condonato! Solo per questo l'Italia meriterebbe di essere abbandonata!
2018-02-11 00:32:55
Compagni tutti Alpini honoris causa: nessuno sa arrampicarsi sugli specchi quanto loro!!!!