Deforestazione della Val Rosandra: condanna annullata, tutti innocenti

Deforestazione della Val Rosandra: condanna annullata, tutti innocenti

di E.B.

TRIESTE - La sentenza di condanna della Corte d'appello di Trieste è stata annullata. Questo il verdetto giunto nella tarda serata di ieri - giovedì 8 febbraio - della Corte di Cassazione che - facendo rivivere la sentenza di assoluzione in primo grado - sancisce così l'innocenza dell'ex vicepresidente della Regione Fvg Luca Ciriani, dell'allora capo della Protezione civile Guglielmo Berlasso e dei funzionari Cristina Trocca e Adriano Morettin che erano stati imputati per presunta distruzione di un habitat protetto con l'esecuzione, nel marzo 2012, dei lavori di deforestazione in Val Rosandra (San Dorlio della Valle). Soddisfazione viene espressa dagli avvocati Caterina Belletti (che assieme a Lorenzo Presot hanno difeso Ciriani) e da Luca Ponti che ha tutelato Berlasso e Trocca mentre Morettin è stato rappresentato da Paolo Pacileo. L'ex vicepresidente regionale Luca Ciriani era stato condannato a sei mesi di reclusione e diecimila euro di ammenda dalla Corte d'appello di Trieste. Stessa sentenza per l'ex dirigente della protezione civile, Guglielmo Berlasso, per il funzionario Cristina Trocca e per l'operativo Adriano Morettin. La sentenza di secondo grado - risalente a febbraio dello scorso anno - aveva quindi rovesciato quella di assoluzione di primo grado. La difesa di Ciriani aveva subito annunciato che l'assistito avrebbe rinunciato alla prescrizione e presentato ricorso in Cassazione. Il processo - complessivamente - è durato sei anni. 


 
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Venerdì 9 Febbraio 2018, 14:35






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