Bivacchi "residenziali" e tende abusive in Pineta: multe a raffica

Bivacchi "residenziali" e tende  abusive in Pineta: multe a raffica

di E.B.

TRIESTE - Nuova sanzioni per occupazioni abusive in centro città. Non si arresta la lotta ai bivacchi: negli ultimi giorni il personale della Polizia Locale ha individuato e fatto rimuovere due bivacchi “residenziali” sul colle di S. Giusto, cuore pulsante del turismo cittadino, dove da mesi vivevano altrettante persone. Una di queste viveva sotto i cespugli della seconda rampa della Scala dei Giganti e la seconda sotto il muraglione del Castello di S. Giusto. Nel primo caso si tratta di una donna sulla quarantina che all’arrivo degli operatori fuggiva facendo perdere le proprie tracce, nel secondo caso invece di un uomo cittadino turco A.O.H di 55 anni “alloggiato” sotto il muraglione del Castello. Alcune sere fa, invece, la Polizia locale è intervenuta in piazza Sant'Antonio, su segnalazione di un cittadino, dove alcune persone stavano bivaccando sul sagrato davanti alla Chiesa: erano sdraiate sotto i portici. Gli agenti hanno proceduto con l'identificazione: si trattava di 5 pachistani, uno slovacco e un ungherese. Tutti sono stati sanzionati come da Regolamento della Polizia Urbana in base al quale "è vietato sdraiarsi a terra o bivaccare nelle strade, nelle piazze, sui marciapiedi, sotto i portici, nei pressi degli edifici di valore storico e monumentale”: la sanzione ammonta a 100 euro. Nelle ultime settimane inoltre agli uffici della Polizia Locale sono arrivate numerose segnalazioni tutte riguardanti persone che bivaccavano e allestivano delle vere e proprie tende nella Pineta di Barcola, sul lungomare. E' stato dunque organizzato un servizio alle prime luci dell’alba volta proprio a individuare gli eventuali “campeggiatori”: 7 persone sono state sorprese nel sonno. Si tratta di un uomo e due donne rumene che dormivano sul marciapiede, una coppia di polacchi e una coppia di ucraini. Sono stati tutti sanzionati e allontanati.



 
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Giovedì 7 Settembre 2017, 10:23






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5 di 10 commenti presenti
2017-09-12 06:28:48
Oramai anche le città più piccole hanno le loro piccole bidonville. Al momento abitate da stranieri ma presto si aggiungeranno anche italiani, senza permessi di soggiorno e senza lavoro.- Purtroppo !
2017-09-09 18:08:03
Che siano già in fila alle Poste per pagare la sanzione? Cerrrto!
2017-09-08 10:47:29
In Siberia c'e'bisogno di manodopera anche non qualificata, ma chissa' se non li vogliono..o non vogliono andarci.
2017-09-07 17:05:54
Mi ripeto: ma cosa ci fanno i paki in Italia? Sapete dove si trova il Pakistan? Non basta mica un barcone per arrivare in Italia dal Pakistan. Il Pakistan dista piu' di 7000 km dall'Italia. Questo significa che i paki hanno attraversato Afghanistan, Iran, Turchia, Grecia, Serbia, Croazia, Slovenia! E in questi paesi nessuno li ha fermati? Tutti sanno che il Pakistan e' un paeseche vive senza guerre e che ha una relativa stabilita' economica. Come mai questi paki partono dsl Pakistan e vogliono entrare in Italia?????????
2017-09-07 14:08:36
I siti propagandano gite urbane ed in carso triestino..niente niente che su un scalinata delle tante che uniscono parte costiera e parte alta o lungo un sentiero naturalistico ti fanno cucu'??Al G7 c'era abbondanza di guardie e militari.