Niente scuola ma sempre in viaggio la ricetta della famiglia "Vagamundo"

Corinna, Alberto e i quattro figli ai quali hanno deciso di regalare regalare una forma alternativa di scuola

di Elena Filini

TREVISO - “Troppa gente si occupa del senso. Ai miei figli dico: mettetevi in cammino. Voi siete il senso e il cammino”. Corinna ha quattro figli (Maria, Giovanni, Gioele e Sofia) e una laurea in scienze dell’educazione. Per la sua famiglia ha scelto di uscire dai modelli codificati. Un camper, e l’homeschooling per crescere lontano dall’omologazione e dai condizionamenti. E trovare se stessi. Con Alberto ha dato così vita alla Vagamundo’s family. “Niente scuola, ma viaggi. Niente nozionismo ma esplorazione dei propri talenti". Quarantuno anni, trevigiana, quattro anni fa ha deciso di ritirare i suoi figli da scuola. “Una scelta condivisa con mio marito. E maturata dopo un lungo soggiorno in Perù. Lì mi si è smosso qualcosa dentro: c’è stato un cambio di visione. Ho sempre pensato che l’educazione fosse altro, dovevo solo focalizzare questo concetto”. L’esperienza della Vagamundo’s family sarà al centro di un incontro giovedì prossimo (alle 19) al Bistrot Giardino di Treviso, in cui si parlerà di homeschooling e modelli scolastici alternativi. E dove sono in vendita alcuni piccoli oggetti realizzati da Corinna e dai suoi figli con materiali di recupero.

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Domenica 18 Marzo 2018, 06:00






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5 di 34 commenti presenti
2018-03-19 10:28:31
Beh, forse se non dovessimo lavorare per vivere, pagarci le bollette, le tasse e tutto il resto credo che molti di noi lo farebbero. Sempre a zonzo, ogni giorno posti nuovi, nuove esperienze, niente sveglia, niente traffico, niente commercialista, niente impegni... Beati loro. Essere ricchi ha indubbiamente dei vantaggi che vanno oltre il potersi permettersi di spendere. Ci si può comprare una vita serena e spensierata.
2018-03-19 09:39:52
Si illude di instillare il SUO stile di vita.In realta' probabilmente appena raggiungeranno un briciolo di indipendenza e spirito critico, vorranno starsene in compagnia di coetanei sedentari e casalinghi.Stravaccati al Bar..Discoteca..spiaggia Veneta di massa.
2018-03-19 07:24:48
Hanno scelto di non adeguarsi a una visione di vita non "socialmente compatibile ". Gli assessorati all'assistenza dei comuni son pieni di casi simili .
2018-03-18 14:46:46
Quanti pettegolezzi ed invidia che leggo. Prima di tutto la signora in questione ha una laurea ed è titolata ad insegnare ai figli almeno fino alle scuole medie, fermo restando che gli esami debbano essere conseguiti in scuola pubblica o privata. Avete mai sentito parlare di telelavoro? Virtual assistant? Con un portatile ed una connessione ad internet si può guadagnare 8-10 usd/h rispondendo ad email per qualche studio o lavorando per qualche azienda di e-commerce. Ah ma bisogna sapere l'inglese ed essere abbastanza scafati da sostenere un colloquio via skype in lingua inglese e saper rispondere ad una mail con un linguaggio formale... Tutti sempre pronti a giudicare ma magari la signora non raccoglie cianfrusaglie e le suindicate cose le sa perfettamente fare...e voi?
2018-03-18 15:27:06
ti rispondo così...poi vedi tu..." Uno su mille ce la fa. ma quanto è dura la salita. in gioco c'è la vita " - Gianni MOrandi (album Uno su mille)