Ex funzionario inguaia Veneto Banca: «Sapevano tutto»

Ex funzionario inguaia Veneto Banca  «Sapevano tutto anche i dipendenti»

di Denis Barea

TREVISO - Non avrebbero saputo nulla del bidone che sarebbe stato confezionato ai danni della clientela: semplicemente vendevano a raffica per disposizioni di natura squisitamente commerciale. E quelle procedure forzate, come quando attribuivano a totali sprovveduti dei profili da investitore consapevole dei rischi del mercato azionario, venivano messe in atto perché c'era bisogno di fare numeri. Ma nessuno sapeva le vere ragioni starebbero raccontando i tanti dipendenti di Veneto Banca al pool GdF che ipotizza i reati di falso in bilancio, falso in prospetto, falso in certificazione e truffa. Ma ora le dichiarazioni di un ex funzionario della sede centrale di Montebelluna, che sono parte integrante di due nuova denunce depositate lo scorso 26 aprile in Procura a Treviso dall'avv. Sergio Calvetti a nome di 43 clienti della ex Popolare, potrebbero cambiare radicalmente le carte in tavola.

Secondo l'ex dipendente nel 2013 a tutto il personale di Veneto Banca arrivò infatti una direttiva che assegnava l'incarico di raccogliere più soci azionisti possibili perché la Banca aveva problemi di crediti deteriorati da coprire e quindi aveva la necessità di recuperare denaro per rappresentare un patrimonio netto che rientrasse nei parametri di legge. Quindi non una operazione di collocamento da condurre in porto con il miglior risultato commerciale, ma una vera e propria missione di salvataggio per una Banca la cui stessa esistenza era messa a repentaglio dai crediti a rischio. «Tutti i miei colleghi ne erano a conoscenza» ha spiegato l'ex funzionario.

Dalla direzione centrale, secondo il racconto del dipendente di Veneto Banca, arrivavano in continuazione comunicazioni che dovevamo incentivare il collocamento. In una si legge: «Dobbiamo tornare con forza su questa classe di attivo (le azioni, ndr), non c'è bisogno di dire ancora quanto sia importante per il gruppo e per i soci stessi... ». E c'era una tecnica che secondo il supertestimone sarebbe stata utilizzata quando tanti clienti, alla luce del crollo del valore dei titoli, dai primi mesi del 2014, chiesero di vendere. 

 
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Martedì 10 Aprile 2018, 05:05






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5 di 38 commenti presenti
2018-04-11 09:47:24
Tutti sapevano! Come puo' un "consulente" vendere titoli senza capire di cosa si tratta? Bastava l'insistenza di vendere azioni della banca per capire che c'era qualcosa che non andava per il verso giusto! Sono tutti complici!
2018-04-11 09:16:49
Che agli addetti ai lavori, fossero chiari i rischi di azioni e obbligazioni non quotate da nessuna parte, con un valore arbitrario deciso da chi le emette e riacquistabili tramite lui solamente, non mi pare uno scoop...
2018-04-10 22:45:47
VERGOGNA !
2018-04-10 21:39:38
Se ci fossero stati dei dubbi....!
2018-04-10 20:29:54
Sapeva anche la Banca d' Italia, come anche nel caso dei Leasing dopati della Hypo Bank, la quale elargiva Skipass Pramollo gratuiti ai giornalisti FVG e Veneto, non fate gli ingenui.