Prestiti al 70% annuo, condannato Bonazza, il re degli insaccati

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Prestiti al 70% annuo, condannato  a 2 anni Bonazza, re degli insaccati

di Gianluca Amadori

TREVISO - Angelo Bonazza, 76 anni, il re degli insaccati, è colpevole di usura. Lo ha stabilito il Tribunale di Venezia che, ieri pomeriggio, lo ha condannato a due anni di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, limitatamente a uno solo degli episodi contestati dalla Procura.

Per tutti gli altri, più datati, è stato dichiarato il non doversi procedere per prescrizione: è trascorso troppo tempo affinché possano essere giudicati. L'imprenditore di Tessera (che gestisce anche la trevigiana Bechèr e lo stabilimento di speck Unterberger di Belluno) è stato invece assolto dall'accusa di estorsione. Il pm Laura Cameli si era battuta per ottenere la sua condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Il Tribunale ha disposto la revoca del sequestro conservativo emesso lo scorso novembre a carico di Bonazza fino all'ammontare di 300mila euro a garanzia di eventuali risarcimenti. La vicenda è finita davanti al Tribunale a seguito della denuncia presentata da un florovivaista di Casale sul Sile, Lucio Barbiero, e dai suoi familiari che, costituitisi parte civile al processo, hanno raccontato di numerosi prestiti a tassi usurai (fino al 10-15 per cento mensile) da loro subìti tra il 2000 e il 2008. 

La sentenza di ieri ha condannato Bonazza per un solo prestito usuraio accordato nel 2008 al figlio di Barbiero, Andrea: circa 14mila euro con un tasso annuo del 70 per cento. «Con questa sentenza vi è stata conferma piena del quadro accusatorio, visto che la prescrizione presuppone l'accertamento nel merito della sussistenza sia della gravissima usura che della collegata estorsione contestate al Bonazza -ha commentato l'avvocato Ravagnan -. Purtroppo il tempo trascorso non ha consentito la piena affermazione della responsabilità del Bonazza per questi reati. Ci riserviamo in ogni modo la lettura della sentenza, poiché a nostro avviso non era ancora maturata la prescrizione».

Di diverso tenore il commento dei difensori dell'imputato: «Una grossa soddisfazione: siamo sempre stati convinti dell'innocenza del signor Bonazza e dalla sentenza le accuse sono risultate svuotate. Ora confidiamo nell'appello».

 
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Martedì 12 Settembre 2017, 05:02






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5 di 25 commenti presenti
2017-09-14 08:44:31
Altra punta di diamante del nord-est.....hahahahahaahahahahahahaahahahaha....ciao enrico.
2017-09-13 17:40:20
ha sbagliato... doveva imparare dalle banche! Vuoi un prestito? Bene, dunque... prima di tutto devi cambiare conto corrente... quello nuovo costa 20 euro/mese, poi le spese pratica ammontano a tot euro, vogliamo pure metterci un piccolo investimento? Ecco... a parte si calcolano le spese per il prestito/fido... ed a parte gli interessi come per legge e gli interessi sugli interessi! ahhahahahh! Imbranato! Per fare l'usuraio legalizzato prima devi lavorare in banca... e poi ti metti in proprio...
2017-09-12 20:48:42
Prescrizione breve?? Di che cosa ci lamentiamo ..... la ex Cirielli che la ha introdotta e' uno dei tanti regali che ci ha fatto il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni .... sentiti ringraziamenti dai truffati.
2017-09-12 18:48:00
L'usura nasce dallo stato, condannerei anche la polizia locale, i tassi di interesse per le multe pagate con un giorno di ritardo equivalgono al 100% della cifra iniziale..più usura di cosi!!!!!
2017-09-12 16:25:42
enricosecondo dalle Alpi in giu' e' tutto meridione