Duecento creditori. Fallimento Treviso calcio: «Paghi Intesa»

Duecento creditori. Fallimento Treviso calcio: «Paghi Intesa»

di Roberto Ortolan

TREVISO - C'è una nuova speranza di ottenere una parte dei soldi per i circa 200 creditori del Treviso football club 1993 di Ettore Setten, dichiarato fallito nel 2009. Una speranza che siamo Banca Intesa San Paolo. Il Tribunale delle imprese di Venezia ha ritenuta corretta la riassunzione della causa da parte del commercialista Giambattista Rossetti, curatore del fallimento del Treviso di Ettore Setten, nei confronti di Banca Intesa che, avendo rilevato Veneto Banca, ha deciso di portare avanti tutti i contenziosi già incardinati dall'Istituto di credito di Montebelluna. E tra loto anche quello avviato dalla curatela, assistita dall'avvocato Zeno Forlati, secondo la quale Veneto Banca, nel passaggio delle quote azionarie del complesso immobiliare Prà delle Torri di Carole (gestito dalla Attinia, la cassaforte della famiglia Setten) si sarebbe orchestrato un danno di 12 milioni per i creditori del Treviso calcio (circa 200 persone tra ex calciatori, allenatori, procuratori ecc).

LO STRATAGEMMA
Secondo l'ipotesi del curatore, Setten, la moglie Lucia Forlani, i figli Fabio e Patrizia, ma anche Veneto Banca, sarebbero stati a conoscenza del dissesto del Treviso fc1993, quando si accordarono per la vendita del 52% delle azioni del centro vacanze Pra' delle Torri di Caorle...
 
 
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Lunedì 13 Novembre 2017, 10:37






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1 di 1 commenti presenti
2017-11-14 00:21:30
Ma che bellezza!