Tenta di bruciare viva la moglie: «Ma non
volevo ucciderla, temevo per lei e i figli»

Matilde Ardia e Andrea Loro. Al centro l'auto distrutta

di Giuliano Pavan

TREVISO - «Sono preoccupato per i miei figli e per mia moglie. Non avevo intenzione di ucciderla». Queste le poche dichiarazioni rilasciate da Andrea Loro, 32enne di Loria, tramite il suo legale, l'avvocato Lorenza Secoli, con il quale ieri mattina si è presentato di fronte al pm Valeria Sanzari per essere interrogato dopo aver cercato di ammazzare la moglie Matilde Ardia dando fuoco all'auto dopo aver fatto perdere i sensi alla donna. Al magistrato ha confessato quanto accaduto nella serata di giovedì, si è detto pentito ma avrebbe anche ammesso che l'intenzione era quella di sbarazzarsi della madre dei suoi figli, con la quale si era arrabbiato perché non gli aveva lavato la tuta da calcetto.



L'interrogatorio di convalida dell'arresto si terrà lunedì mattina e probabilmente l'uomo darà una versione più completa dei fatti facendo trasparire quale sarà la sua linea difensiva. Sempre che non decida di avvalersi della facoltà di non rispondere.



Andrea Loro, attorniato da un paio di carabinieri, è rimasto per qualche minuto seduto sulle sedie del corridoio al terzo piano del palazzo di giustizia, in attesa di parlare con il magistrato. Con un piede fasciato per la distorsione che si è procurato nell'incidente con l'auto, ha tenuto lo sguardo basso come in segno di pentimento per quanto commesso, o forse di vergogna per quello che stava per commettere. La moglie fortunatamente dovrebbe cavarsela, anche se le sue condizioni destano preoccupazione. I figli nel frattempo sono stati affidati ai nonni.
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Sabato 19 Gennaio 2013, 09:45






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