Sale al sesto piano del condominio e si lascia cadere: giallo sull'identità

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Sale al sesto piano del condominio  e si lascia cadere: giallo sull'identità

di Alberto Beltrame

TREVISO - È salita al sesto piano del condominio e si è lasciata cadere nel vuoto, precipitando sopra al lucernario interno in vetrocemento. Una donna di circa 50 anni, la cui identità, almeno fino a ieri sera, era ancora avvolta nel mistero, è morta nel pomeriggio di domenica 6 agosto all'interno di un palazzo di piazza Giustinian Recanati, al civico 7. Stando ai primi rilievi della polizia si tratterebbe di un suicidio. La donna non aveva documenti con sé e non risulta tra i residenti dello stabile. L'ipotesi è che si tratti di una persona che abita in zona, ma al momento nessuno è stato in gradi di identificarla. La tragedia risale al primo pomeriggio di ieri, quando un'anziana signora che vive in un appartamento del secondo piano, scala B, ha sentito un rumore sinistro. «Erano le 14,40 - racconta la signora, rimasta sotto choc - quando ho sentito un tonfo nell'androne. Mi sono affacciata alla finestra e ho chiamato il mio vicino»...
 
 
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Lunedì 7 Agosto 2017, 11:46






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3 di 3 commenti presenti
2017-08-10 19:18:05
Ma non è la prima volta che da quei palazzi qualcuno si butta... Che tristezza, ci sono posti migliori di uno squallido condominio anni '50 per morire.
2017-08-08 13:54:26
Predominano i pollici all'ingiu'.Ma questi sono fatti vissuti 1-stavo camminando di fronte ad un Municipio di localita' trentina.Sotto sul marciapiedi viavai di persone.Improvvisamente da una finestra di un ufficio uno schianto...schegge di vetro proiettate a raffica.Poi un corpaccione a terra. Una signora con carrozzina bimbi si venne a trovare , per un secondo o due, fuori zona d'impatto.Il giorno seguente si seppe chi era il ferito...e tutta la mia solidarieatà solo a mamma e bimbo.L'aspirante al suicidio si salvo'e forse per la botta e le cure , cambio' stile di vita e si dedico' alla musica...con una certa popolarita' locale.Buon per lui altrimenti non sarebbe stata una grave perdita...almeno per la comunita',dati i precedenti delinquenziali per cui non trovava lavoro.. 2-Abitualmente , durante un lungo ricovero di parente, sostavo per telefonare nel cortiletto antistante un reparto ospedaliero provinciale. Per un impegno mancai all'appuntamento un pomeriggio..e seppi dai giornali che proprio nelle ore mie abituali un signore si era lanciato dal terrazzo sommitale con un volo letale di decine di metri, piombando proprio nel cortiletto per caso senza passanti. Il dictat del politically correct vorrebbe che in entrambi i casi esprimessi solidarieta' alla vittinma,versassi calde lacrime alle vicende che lo avevano spinto, ma sinceramente, provai piu' sollievo pe chi non aveva ricevuto addosso senza nessuna colpa un impatto violentissimo, forse mortale. Atrimenti dovremmo piangere solo per il pilota che oriento'l'aereo contro la montagna e non per le centinaia di passeggeri uccisi nello schianto.Che piangano i genitori e chi lo fa per dovere d'ufficio.
2017-08-07 12:15:22
Nell'androne..ci potevano pure stare bambini intenti al gioco , assetati di vita.Per chi si suicida mettendo a rischio la vita di altri... comprensione forse, nessuna compassione.