Puppato al vetriolo: «Spv, Zaia fa nuovi debiti ma dovevano pagarla i privati»

Mercoledì 31 Maggio 2017
Laura Puppato: "Zaia bypassa le domande della Corte dei Conti"
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VENEZIA - Zaia ha firmato il contratto con la concessionaria Sis, assicurando che la superstrada pedemontana sarà tutta finita nel 2010. Ma oltre ai consensi piovono anche feroci critiche. «E' un atto di imperio, uno schiaffo alla Corte dei Conti che con le sue richieste vuole vederci chiaro come è giusto, viste le conseguenze di un nuovo indebitamento per decenni su un intervento che doveva essere a totale carico del privato» tuona Laura Puppato, senatrice veneta del Pd.

Secondo la Puppato, «Luca Zaia, per non ammettere i propri e i precedenti gravi errori, non valuta alternative ma persevera nell'errore e così facendo crea un enorme debito in bilancio senza alcuna garanzia di rientrarvi tramite i pedaggi, che anzi saranno in forte ribasso rispetto alle previsioni». Così la senatrice commenta la firma del contratto per la Superstrada Pedemontana Veneta: «L'unico interesse per la giunta è mascherare il più grande fallimento politico che si ricordi nella nostra regione, quello che, giustamente, è stato chiamato la Salerno-Reggio Calabria del Veneto, mentre non vediamo alcuna traccia delle risposte ai 13 quesiti della Corte dei Conti, che chiedono di far luce sull'esplosione dei costi, o sul fatto che l'intero rischio di impresa ricade sulla Regione Veneto o ancora su bandi che si trasformano in semplici appalti senza che vi sia una nuova gara - ha continuato Puppato -.

Stiamo correndo a tutta velocità contro un muro e le decine di criticità, sia economiche, con la Regione a rischio default, sia formali, porteranno la Spv in tribunale. Si vuole ammantare di utopie anche questo tratto del cammino ma la realtà sarà cruda».

Ultimo aggiornamento: 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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