Marito e figlio morti sotto il treno, rinuncia all'eredità temendo i danni

PER APPROFONDIRE: ferrovie, risarcimento, suicidio, treno, villorba
Marco Cestaro, il ragazzo morto
VILLORBA - Costretta a rinunciare all’eredità per scongiurare il rischio di dover pagare il risarcimento danni alla Ferrovie per le morti del marito e del figlio. È la difficile situazione che si ritrova a vivere Anna Cattarin. Il 24 ottobre suo marito si è tolto la vita a 50 anni gettandosi sotto un treno. E il 13 gennaio suo figlio Marco Cestaro di 17 anni è stato ritrovato gravemente ferito accanto ai binari di Lancenigo ed è morto dopo tre giorni di agonia. Così, per evitare di dover risarcire le Ferrovie per l'interruzione del servizio, preventivamente ha rinunciato all'eredità.

 
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Venerdì 17 Febbraio 2017, 10:49






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5 di 35 commenti presenti
2017-02-17 11:04:25
Sai che novità!
2017-02-17 11:06:00
Solo in Italia.
2017-02-17 11:06:17
"Il caro estinto"
2017-02-17 11:08:31
ma nel secondo caso pare che il treno non si sia neppure fermato e quindi non abbiano "provocato ritardi", comunque se "la morte" estingue il reato dovrebbe pure estinguere la contravvenzione o no? se io per esempio "eredito" una multa (stradale) non saro' tenuto a pagarla perché il destinatario (colui a cui e' stata "IRROGATA") era colpevole di una infrazione a titolo personale e non su di me scaricabile.
2017-02-17 11:13:56
Oltre al danno anche la beffa