Il Pd: «Radiarla». La Rubinato: «Perché l'inchiesta fu archiviata?»

Federico Gelli
TREVISO - Sdegno, rabbia, fermezza nel chiedere giustizia e spiegazioni per il comportamento dell'assistente sanitaria che a Treviso fingeva di vaccinare i bambini. Il mondo politico si muove e commenta il caso della donna che ha messo a rischio la salute di 500 tra adulti e bambini.


IL PD: RADIARLA SUBITO
«Si indaghi per scoprire i motivi che hanno spinto l'assistente sanitaria a mettere in pericolo la vita di oltre 500 bambini e si faccia in modo di interrompere per sempre l'attività di questa professionista». È quanto chiesto da Federico Gelli, responsabile sanità Pd, che commenta così la notizia di un'assistente sanitaria di Treviso che avrebbe finto di vaccinare i bambini disfacendosi delle fiale prima dell'effettiva somministrazione.

«Mi auguro - continua Gelli - che non ci sia alcuna correlazione fra le campagne di disinformazione contro i vaccini di questi ultimi mesi e il folle comportamento di questa donna. Se così fosse, dovranno sentirsi responsabili di quanto accaduto coloro che ogni giorno investono il proprio tempo nel raccontare false notizie a proposito dell'importanza delle vaccinazioni. Qui siamo alla presunta mancata erogazione di un servizio richiesto e pagato dai cittadini».

LA RUBINATO: PERCHÉ LA PROCURA HA ARCHIVIATO?
«Siamo di fronte ad una condotta di assoluta infedeltà di un dipendente pubblico alla azienda sanitaria, agli utenti, in questo caso dei minori, e alle regole deontologiche, che se accerta merita il massimo della sanzione. Ma una riflessione è dovuta anche su come sia potuto accadere che, dopo l'indagine dei Nas attivata dall'Asl 2, si sia arrivati all'archiviazione del caso in Tribunale su richiesta della Procura». È quanto afferma Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, in merito alla vicenda dell'infermiera che avrebbe finto di vaccinare molti dei bambini che arrivavano al suo ambulatorio, buttando via le fiale. «Questo caso conferma come la forza della sanità veneta stia soprattutto nelle risorse umane. È il caso del dott. Giovanni Gallo che, in qualità di responsabile del dipartimento prevenzione dell'allora Ulss 10, nonostante l'archiviazione decisa dal Gip su richiesta della Procura, ha continuato a dare fiducia alle testimonianze del personale collaboratore facendo avviare d'intesa con i vertici dell'Azienda delle indagini interne, supplendo di fatto alla magistratura, che hanno portato alla luce lo sconcertante caso» conclude la parlamentare trevigiana.


 
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Giovedì 20 Aprile 2017, 13:38






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5 di 6 commenti presenti
2017-04-22 08:03:24
Il PD va radiato...
2017-04-21 08:28:19
Per l ennesima volta la giustizia ha mancato il proprio dovere! Daranno spiegazioni? No giustificazioni faziose. D'altronde in Italia i giudici fanno il bello e cattivo tempo a seconda delle loro convinzioni! È comunque non pagano MAI !
2017-04-20 20:07:54
hanno archiviato quel caso così come vengono archiviati i casi degli animalisti che fanno danni con le loro manifestazioni. così come vengono marchiviati i black block che distruggono mezza città. così come vengono archiviati i casi di chi blocca i cantieri pubblici creando gravi danni alla società. così come migliaia di statali pescati a ladrocinare lo stipendio, quelli che vengono chiamati furbetti,non saranno mai condannati manco a due euro di multa. ormai abbiamo capito da che parte tira la giustizia.
2017-04-20 17:13:04
Il pd radiarla subito... Ma con tutti i guai che ci avete arrecato un bel tacer non fu mai scritto.... Proprio voi parlate...ma si può radiare un politico?
2017-04-20 16:53:59
Ogni concorso per infermieri vede migliaia di candidati per qualche posto. Questa va radiata per sempre e lascia il posto a chi ha voglia di lavorare seriamente. Logicamente paga i 500 vaccini da ricomperare ed il danno d'immagine dell'Asl. O la Procura vuole assolverla di nuovo? In Italia c'è da aspettarsi di tutto.