Mercoledì 26 Dicembre 2018, 23:03

Natale al gelo, clochard di 37 anni
muore assiderato in stazione

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L’ambulanza del Suem davanti al corpo senza vita del clochard sotto un telo: vana la corsa dei soccorsi (foto Guarini)

di Luciano Beltramini

MONTEBELLUNA La stazione era diventata da tempo la sua casa. E nonostante il gelo di questi giorni, lì aveva continuato a passare le notti Fouad Nassib, 37 anni, senza fissa dimora di origini marocchine. L’uomo, ben conosciuto in città, è stato rinvenuto privo di vita ieri mattina sotto la pensilina di un magazzino della stazione: era morto assiderato. Il decesso, scoperto verso le 11 di ieri, sarebbe avvenuto nella notte tra il giorno di Natale e Santo Stefano. Si tratta di una morte annunciata per chi frequenta lo scalo montebellunese e in molti ora si interrogano se per lui si potesse fare qualcosa. Se qualcuno potesse salvarlo.
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5 di 5 commenti presenti
2018-12-29 09:29:30
Ne ho conosciuti un paio. Gente che mi fa una tristezza infinita. Mi piacerebbe però che si affrontasse un aspetto che pochi sembrano voler trattare. Spesso queste persone NON VOGLIONO cambiare il loro stile di vita. Vogliono vivere così. Certo, quando fa tanto freddo necessiterebbero di una protezione particolare. Ma mi sono fatto l'idea che non la accettino volentieri. E che anche quando esistono delle strutture protette non vogliano approfittarne. Mi guardo bene naturalmente dal sostenere che se poi muoiono di freddo sia colpa loro. Ma dietro la loro scelta di vita vi sono ragioni profonde e imperscrutabili. Uno che anni fa - conosciutissimo - girava dalle mie parti aveva trascorsi brillanti. Era culturalmente elevato. Poi qualcosa è scattato nella sua mente.....
2018-12-27 15:45:57
Ma come mai i barboni sono diventati clochard se fino all'altro giorno venivano chiamati barboni? Forse chiamarli clochard lava la coscienza ai catto buonisti?
2018-12-27 14:03:08
Se si vuole accogliere, dobbiamo dare una casa e un lavoro, possiamo farlo ? No. Allora che si aiutino a casa loro, altrimenti l' unico risultato sarà il degrado.
2018-12-27 11:48:11
Strano che gli intellettuali sinistri e buonisti non lo abbiano accolto in qualche famiglia (ne hanno spesso più di una, sono altruisti) E le ong dove sono?
2018-12-27 11:00:28
i ripensamenti non servono, chi vive in stazione difficilmentre vuokle cambiare le proprie abitudini, la morte del povero senza tetto fa parte dell'ineluttabile destino umano. Gesu' ha detto che i poveri li avremo sempre con noi: inutile crociata buonista di tanta parte della sx e della Chiesa. Mettiamoci in testa che l'Italia non puo' prendersi carico delle miserie di tutto il mondo, io non credo che al povero clochard non sia stata data almeno un'opportunita' di stare al caldo, tanti si ubriacano e non si rendono conto che vanno incontro a morte sicura