Costretta a chiudere dalla crisi si reinventa con lo shopping slow

Claudia Favaro

di Mauro Favaro

TREVISO - Cinque anni fa aveva chiuso i battenti dello storico negozio di abbigliamento Magazzini Favaro di Padernello. Lo aveva fatto puntando il dito contro la crisi del settore. E in particolare contro le aperture di domenica. «Ci hanno dato il colpo di grazia - ha raccontato Claudia Favaro - eravamo costretti dal mercato, nonostante la cosa non fosse sostenibile a livello economico». Ma ora la vulcanica imprenditrice 46enne si è rimessa in gioco con un nuovo negozio. Dandosi regole diverse da quelle dettate dai centri commerciali. «Ho sviluppato una forma di slow shopping».

Alla fine del 2014 ha sistemato un rustico sempre a Padernello, a pochi metri dal vecchio capannone, dove nel frattempo ha messo radici il supermercato Alì. E qui dentro ha allestito il suo nuovo negozio di abbigliamento: l'Armadio in giardino. Non un semplice punto vendita con capi per donne e bambini. Claudia ha voluto renderlo il più accogliente possibile. Ha realizzato un'area relax, uno spazio biblioteca, un angolo per le tisane e addirittura un piccolo giardino sotterraneo, curato nei minimi dettagli, dove ci si può fermare a risposare o a scambiare due chiacchiere. «La sensazione è di essere a casa - spiega la titolare - Nel negozio lavorano quattro ragazze che accolgono le persone anche con caffè e tisane. Lo shopping, che resta il centro del business, è inserito in un progetto più ampio che mira a far stare bene le persone». Tra le altre cose, all'interno del negozio Claudia ha attivato pure un servizio di baby-sitter. La prima a servirsene è proprio lei con sua figlia di 4 anni....
 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 18 Marzo 2018, 12:55






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Costretta a chiudere dalla crisi si reinventa con lo shopping slow
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2018-03-20 15:43:22
Mi permetto di rispondere alle provocazioni con un semplice ma perché non provate voi? Anzitutto il job act non l’ho inventato io...e se c’è e qualcuno lo sfrutta per non lasciare a casa qualcuno non mi sembra così da demonizzare...comunque io non l’ho sfruttato...ho due apprendistati e due qualificati...perché trovare il marcio in ogni cosa? Prima di parlare forse fareste meglio a conoscere la mia storia perché forse riuscireste a vedere il lato bello anche della vostra vita....
2018-03-19 10:23:10
qui ci sono solo commenti di gente che nella vita fa la mantenuta. come fa? chi paga? fallimento? ma il cervello lo fate funzionare il lunedi mattina? chiudere non vuol dire fallire. semplicemente si è accorta che un attività non rendeva come prima e la soluzione stà nel cambiare prima che sia troppo tardi. poi il tempo come sempre dirà se ha indovinato o meno, ma quello si chiama spirito imprenditoriale (e senza quello non esisterebbe la classe operaia). faccio inoltre notare che purtroppo oggi si vendono i prodotti per il ceto medio basso o per i ricchi e chi ha tempo per tisane e letture nel pomeriggio. se aspetti di vendere prodotti al ceto medio, chiudi. e questo grazie alla politica italiana. buona giornata
2018-03-20 06:07:37
Hai perfettamente ragione ma che vuoi per qualcuno è più comprensibile attendere che lo stato ti mantenga... o qualsiasi altra scorciatoia. Complimenti alla signora e tanti auguri.
2018-03-19 08:36:07
Ha chiuso per crisi... Ma evidentemente la crisi non le aveva impedito di mettere da parte dei bei soldini, dato che ha potuto ristrutturare un rustico con tutti gli annessi e connessi, assumere quattro persone e mettere in piedi una specie di circolo sociale dove per puro caso si vende qualche maglietta. Mah.
2018-03-18 20:39:23
un altra furba come quello dell'osteria senza oste.