Quella bottega nata nel 1936: dopo 80 anni di "servizio" il market chiude i battenti

I gestori del market a Ponte di Piave

di Gianandrea Rorato

PONTE DI PIAVE - Aprì i battenti molti anni fa, per la precisione nel lontano 1936: e da allora il negozio è rimasto sempre aperto. Almeno fino a oggi. Inizialmente era un dopolavoro con annessa la piccola rivendita alimentare. Nei decenni il locale si è trasformato, divenendo un piccolo market di prodotti alimentari, ma soprattutto un luogo d'incontro e d'aggregazione per Ponte di Piave.

ADDIO
Giovedì ha abbassato le serrande per l'ultima volta. A salutare i gestori Marisa Lorenzon, il marito Giovanni Nini Zorzal, già consigliere comunale a Ponte di Piave negli anni 90, e la figlia Ketty. Gestivano il Market Piave, al civico 27 di via Chiesa. «Un negozio conosciuto praticamente da tutti non solo a Ponte di Piave ma anche nel circondario visto la sua attività ultra-decennale», spiegano i tanti clienti.

UN PEZZO DI STORIA
L'attività è iniziata a Negrisia, nel 1936 appunto, come una piccola rivendita di alimentari e come dopolavoro, l'organizzazione tipica a cavallo delle due guerre nella quale erano comprese le istituzioni ricreative e di assistenza per i lavoratori. Al termine del Secondo Conflitto Mondiale il negozio è rimasto solo come vero e proprio punto vendita di alimentari per tutto il circondario, tra Roncadelle di Ormelle e Ponte di Piave capoluogo. Negli anni 70 il market venne gestito da Giuseppina Bariviera, la mamma Marisa Lorenzon. Quest'ultima ha iniziato a seguire il negozio 31 anni fa, precisamente il 12 giugno 1986, insieme al marito Nini e poi con l'ausilio della figlia Ketty. Nel cuore della frazione, la famiglia ha gestito lungo tre decenni l'attività divenendo un vero e proprio punto di riferimento del paese. Ora, non senza qualche remora, la decisione di chiudere per l'ultima volta le serrande, a due passi dalla Croce di Negrisia. Nei giorni scorsi la famiglia ha ringraziato le tante persone che nel corso degli anni si erano trasformate da cliente a amici.

UN ARRIVEDERCI
Ma la frazione non resterà a lungo senza il servizio. Infatti entro breve, con tutta probabilità entro la fine dell'anno, nel negozio subentrerà una nuova gestione, sempre col logo Crai. La storia del market, dunque, continua, con l'obiettivo di restare ne cuore della comunità di Ponte di Piave e di quelle dei paesi vicini.
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Domenica 22 Ottobre 2017, 16:48






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3 di 3 commenti presenti
2017-10-23 07:26:01
Scommettiamo che si faranno avanti gestori ...non locali e non autoctoni?Non mancano laureati a Ca' Foscari in gestione aziendale, marketing ,economia...ma tutti sognano una scrivania col computer e programmi per speculazione finanziaria.Soldi con un click ..e non casse da scaricare, prodotti da collocare sugli scaffali e clienti da accontentare anche se ti fanno girare ...
2017-10-22 20:33:48
si vede che economicamente non hanno pi├╣ bisogno di lavorare.
2017-10-23 19:25:30
Forse che l'unica causa per cui i negozi chiusi in questi anni sia dovuta solo al fatto che tutti i loro gestori non avevano pi├╣ bisogno di lavorare? ...