West Nile, accertati altri sei casi: i contagiati salgono a 27 in Polesine

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West Nile, accertati altri sei casi: i contagiati salgono a 27 in Polesine

di Roberta Merlin

ROVIGO - Salgono a 27 i casi di contagi di West Nile accertati in Polesine. Ieri altre sei persone, cinque donne e un uomo, residenti in provincia, sono risultate positive al virus. Cinque dei contagiati si trovano in buone condizioni, spiega l'Ulss 5, e avrebbero dunque necessitato solo di una cura ambulatoriale. Una donna di 58 anni, residente a Trecenta, è finita invece in Rianimazione e le sue condizioni destano parecchia preoccupazione.
Sono dieci le persone attualmente ricoverate a Rovigo a causa del West Nile, il virus trasmesso all'uomo dalle zanzare. Buone notizie, invece, per la rodigina residente a Santa Rita ricoverata sabato sempre per la malattia: la donna è stata dimessa e non ha subito complicanze dal contagio.

Martedì i casi di West Nile in Polesine risultavano 21, ma dopo meno di 24 ore, il bollettino nero dell'Ulss 5 ha purtroppo subito un'impennata. Ai Comuni coinvolti dai contagi e raggiunti dagli interventi di disinfestazioni ordinati dalla Regione se ne aggiungono infatti altri, ossia Villamarzana, Fiesso Umbertiano e Lendinara, dove una donna di 57 anni è da sabato ricoverata nel Reparto di malattie infettive dell'ospedale di Rovigo. Nuovo contagio anche a Villamarzana, dove a essere stato infettata da Febbre del Nilo, anche se in modo lieve, è stata una 53enne.
L'epidemia sta dilagando in tutto il Polesine, nonostante gli interventi di disinfestazione messi a punto, in queste ultime settimane, dai Comuni e dai privati. Il virus non sembra più colpire solo anziani con un sistema immunitario compromesso da altre patologie, ma anche uomini e donne di mezza età in buona salute. È dunque alto l'allarme ormai in provincia, visto il crescente numero di casi sospetti e accertati in queste ultime settimane in molti comuni.
La malattia si presenta con sintomi simili all'influenza, ossia febbre e raffreddore. Sul corpo possono inoltre comparire delle chiazze rossastre. Solo nell'uno per cento dei contagi il virus si manifesta con una grave sintomatologia neurologica che mette a rischio la vita della persona contagiata. La raccomandazione dell'Ulss 5 resta quella di attivare tutti gli interventi utili a evitare i focolai di West NIle nei giardini e terrazzi di casa, oltre che utilizzare prodotti repellenti per evitare di essere punti da zanzare infettate virus.
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Giovedì 9 Agosto 2018, 14:17






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1 di 1 commenti presenti
2018-08-09 23:26:06
Come pensano di intervenire i preposti alla sanità pubblica? La faccenda si aggrava, ma non si prendono iniziative.