Tralicci dell'alta tensione nei cortili delle case: tagliano in due il paese

Tralicci dell'alta tensione nei cortili delle case: tagliano in due il paese
PONTECCHIO POLESINE - Se ne stanno lì ormai da oltre mezzo secolo, muti testimoni delle vicende umane di diverse generazioni di pontecchiani che ormai neppure più fanno caso all'incombente e probabilmente pericolosa presenza.
Con i loro 20 e passa metri d'altezza, dalla fine degli anni 60 trasportano la loro carica di energia verso destinazioni poco note al pari della scìa non proprio salutare che disperdono in un raggio non ben definito.
Sono i tralicci dell'alta tensione che traversano il centro di Pontecchio. Non lambiscono, si badi, non sfiorano, non tangono, proprio tagliano in due il paese, in parallelo a via San Pietro martire, marcando in pieno il quadrato a più alta densità abitativa tra piazza Matteotti, via Dante Alighieri e via XXV Aprile, sorvolando con nonchalance a pochi metri scuola dell'infanzia, primarie e medie, municipio, negozi e soprattutto case, tante case. E se evitando di alzare lo sguardo li si può anche non notare, hanno tutti una base ed è lì che è impossibile non indignarsi. Negli anni hanno bloccato una strada in una neonata zona residenziale ed è di questi giorni la loro ultima impertinente invadenza: un'elegante villetta appena edificata ha dovuto storpiare la propria recinzione perché la base di un traliccio fa da impedimento.

 
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Giovedì 6 Luglio 2017, 05:01






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5 di 5 commenti presenti
2017-07-07 10:53:46
La distanza minima sotto linea esiste da prima dei 50 anni quando furono costruiti i tralicci ,servitù. Chiedere lo spostamento concordato con il vigente piano regolatore e pagare gli oneri per l'operazione . Quello che mette in dubbio l'utilità e la indispensabile utilizzazione dei sostegni ricordi se anche la sua casa sarà servita da energia elettrica che transita sui cavi sospesi ai tralicci pertanto è un indispensabile servizio pubblico comune a tutti .
2017-07-07 07:10:13
Anche oggi il polesine urla : Presente.....ciao.
2017-07-06 16:16:46
Se sono li da 50 e più anni bisognerebbe chiedere a chi ha autorizzato e voluto urbanizzare proprio quel posto. Basta andare su Googlemap e si vede benissimo che il paese è circondato dalla campagna. Se i nuovi proprietari non li vogliono si facciano carico del loro spostamento.
2017-07-06 16:43:30
spostamento ? ah ah ah...non te lo spostano nemmeno se ottieni udienza dal papa. Prima di avvallare uno spostamento, il tavolo degli ingegneri Enel deve valutare costi benefici ammortamento.
2017-07-06 16:13:46
"elegante villetta appena edificata ha dovuto storpiare la propria recinzione perché la base di un traliccio fa da impedimento" pensa un pò...ora è colpa del traliccio (lì da oltre 50 anni). Piuttosto darei la colpa al Sindaco che ha convertito il piano urbanistico (da agricolo a residenziale) per rendere edificabili quelle terre. Fossi in Enel imporrei una distanza minima di costruzione dai tralicci...come per le autostrade. Stolto chi ha voluto costruire a tutti i costi un'abitazione...