È morto Soffiantini, Donatoni venne ucciso per liberarlo dai rapitori

Giuseppe Soffiantini e Giuseppe Donatoni
ROVIGO - Si è spento a 81 anni Giuseppe Soffiantini, l'imprenditore di Brescia che nel 1997 fu vittima del sequestro durato 237 giorni, la cui storia si è legata in modo inscindibile al Polesine e più precisamente a Canaro, dove era nato e cresciuto Samuele Donatoni, l'ispettore del Nucleo operativo centrale di sicurezza, il corpo speciale della polizia, colpito e ucciso ad appena 32 anni, il 17 ottobre 1997, durante una sparatoria nel corso di un agguato teso ai rapitori.

IL RICORDO
«Una bella persona, una parte importante che se ne va, un grande dolore», sottolinea Lauretta Negri, mamma dell'ispettore Donatoni ricordando Soffiantini, col quale era sempre rimasta in contatto. Troppo forte il vincolo che il destino aveva stretto attorno ai loro percorsi di vita. E la morte di Soffiantini è una ferita che sembra riaprire cicatrici che non possono rimarginarsi, tanto che cordialmente, ma con decisione, la signora Negri spiega di non aver voglia di commentare pubblicamente un fatto che la addolora profondamente.
La famiglia Donatoni, del resto, ha sempre scelto di mantenere una certa riservatezza, pur essendo sempre presente in ogni occasione in cui venga ricordato l'ispettore, al quale nel 1998 è stata conferita alla memoria la Medaglia d'oro al Valor civile.
 
 
 
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Martedì 13 Marzo 2018, 13:26






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1 di 1 commenti presenti
2018-03-13 14:36:55
Sicuramente Agente ucciso da fuoco amico. Capita spesso quando si fanno irruzioni...