Mercoledì 12 Settembre 2018, 23:28

L'invito del sindaco di Rovigo agli alunni: «A casa spegnete tivù e telefonini»

Il sindaco di Rovigo Bergamin tra i bambini
ROVIGO -  Un primo giorno di scuola tra lacrime e sorrisi. Ieri mattina è suonata la prima campanella per gli alunni delle scuole di Rovigo e ad accogliere i bambini della “Sichirollo” c’erano anche il vescovo Pierantonio Pavanello e il sindaco Massimo Bergamin.
L’INGRESSO
Mancano ancora alcuni minuti alle otto. I bimbi più grandicelli dell’istituto paritario di via Sacro Cuore varcano da soli il cancello, salutano i genitori mentre cercano con lo sguardo i propri compagni di classe per trovare un po’ di forza. I bimbi più piccoli, quelli che iniziano il proprio percorso scolastico quest’anno, stringono forte la mano del papà o della mamma. Hanno un sorriso ampio, saltellano per la gioia.
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4 di 4 commenti presenti
2018-09-14 10:08:11
Ma perche' non staccare la corrente del tutto? Magari andare a lavare i panni al fiume.... rottamare la macchina e andare a dorso di mulo. invece di guardare avanti si guarda al passato.... ...bisognerebbe insegnare ad usare gli strumenti tecnologici in modo critico, invece di demonizzarli.
2018-09-13 14:20:06
Poveri piccoli che il primo giorno di scuola gli tocca vedere un vescovo.
2018-09-13 13:25:02
Il tablet e' utilissimo in certe materie, meglio dicerti insegnati, con lezioni molto calibrate (altrimenti la brutta figura diventa seriale e globale), ripetibili e...senza supplenti...o avvicendamenti.Pure serie diesercizivari risolti piano piano o solo propposti .Se poi si va in siti a pagamento per vere lezioni o spiegazioni individualkizzate, abbonamento annuo solo sui 30 -40 euro...un'ora di lezione private con magari inefficacia uguale a quella di scuola.
2018-09-13 08:58:24
I polesani, si sa, vogliono passare in Emilia Romagna. Anche le nuovissime generazioni